Gli ultra-tradizionalisti all'assalto del Papa: "Da lui atti sacrileghi, si penta"

Una lettera firmata da un centinaio di persone contesta a Papa Francesco dei comportamenti 'sacrileghi' che il pontefice avrebbe avuto durante il Sinodo sull'Amazzonia

Papa Francesco

Papa Francesco

globalist 12 novembre 2019
Secondo gli ambienti più conservatori cattolici il Papa avrebbe commesso addirittura degli "atti sacrileghi e superstiziosi" nel corso del recente Sinodo sull'Amazzonia. Per questo, il Pontefice ha ricevuto una lettera di contestazione che reca almeno un centinaio di firme. Centro della polemica è stato il rito con la Pachamama, una statuetta raffigurante una donna incinta, simbolo di fertilità, che erano anche state rubate dalla Chiesa della Traspontina e gettate nel Tevere. 
C'è poi anche la questione del documento sulla Fratellanza Umana siglato ad Abu Dhabi con il Grande Imam di Al-Azhar: "Chiediamo rispettosamente a Papa Francesco - è uno dei passaggi della lettera - di pentirsi pubblicamente e senza ambiguità, di questi peccati oggettivamente gravi e di tutte le trasgressioni pubbliche che ha commesso contro Dio e la vera religione, e di riparare questi oltraggi".
Tra i firmatari non figurerebbe al momento nessun cardinale o vescovo. C'è qualche sacerdote, religioso o religiosa ma la maggior parte sono laici. La maggior parte di aderenti sono inoltre americani. Tra le firme italiane c'è quella di Biagio Buonomo, indicato come ex editorialista dell'Osservatore Romano. C'è anche Roberto de Mattei, in passato ai vertici del Cnr. Tra i firmatari molti sono 'ex' anche per quanto riguarda i loro ruoli ecclesiastici. Dall'Università di Udine firma il professor Michele Gaslini, da quella di Perugia il professore, oggi in pensione, Paolo Pasqualucci. Tra chi contesta anche Giorgio Nicolini direttore di "Tele Maria". Diversi i fondatori di siti conservatori come Cooperatores Veritatis.