Salvini smentisce l'inconto con Liliana Segre: "Sarà più avanti"

Salvini poi non perde occasione per ancora offendere la senatrice: "Io ho appena ricevuto un altro proiettile e non piango"

Salvini e Liliana Segre

Salvini e Liliana Segre

globalist 9 novembre 2019
A quanto pare l'incontro tra Matteo Salvini e Liliana Segre non c'è stato affatto. Almeno, questo è quello che sostiene Salvini. Nonostante tutti avessero indicato ieri come la giornata dell'incontro tra l'ex ministro e la senatrice a vita, Salvini smentisce tutto e sostiene che l'incontro "avverrà presto". 
Non si limita però a smentire: continua questo assurdo confronto che Salvini fa tra sè stesso e Liliana Segre. Il Ministro infatti, dopo aver detto che anche lui riceve minacce ogni giorno, ha dichiarato: "A me è appena arrivato un altro proiettile e non piango. In un Paese civile non dovremmo rischiare né io né la Segre". 
Al di là del proiettile ricevuto, che sarebbe l'ultimo di una lunga serie, verrebbe da pensare che quel 'non piango' è da riferirsi proprio a Liliana Segre che, siamo sicuri, della scorta avrebbe fatto anche a meno. Un'ennesima mancanza di rispetto da parte di Salvini che, come se non avesse abbastanza faccia tosta, ha dichiarato che anche anche la Lega scenderà in piazza a sostegno della senatrice Segre nella manifestazione dei sindaci del 10 dicembre a Milano: "Quando c'è qualcosa di democratico che riguarda il futuro lo sosteniamo" ha detto Salvini. Avrebbero potuto non astenersi dalla creazione della Commissione, per cominciare. D'altronde, è da quel gesto sconsiderato che ha avuto inizio queta storiaccia. 
"Chi parla di fascismo e comunismo è un nostalgico, il dibattito tra fascismo e comunismo che sono sepolti dal passato, non mi appassiona", ha aggiunto l'ex vicepremier, precisando che "oggi commemoriamo la caduta del Muro di Berlino, la fine di qualsiasi dittatura, fascista e comunista. Chi parla di fascismo e comunissimo nel 2019 è un nostalgico".
Pressioni da Israele 
In molti hanno avanzato il dubbio che questo incontro tra Salvini e la Segre sia stato legato alla possibilità che l'ex vicepremier abbia ricevuto pressioni da parte dell'ambasciata israeliana che ha manifestato tutto il suo stupore per l’atteggiamento ambiguo della Lega (tanto per cambiare) seguito all’astensione e al mancato tributo al senato per una anziana signora sopravvissuta alla Shoah.