Il pro-rettore smentisce il sindaco di Pescara: "La Segre ha un legame con la città"

Il primo cittadino si era detto contrario alla cittadinanza onoraria perché la senatrice a vita non aveva legami con il territorio. Ma è stata nominata professore onorario all’università D'Annunzio

Liliana Segre

Liliana Segre

globalist 9 novembre 2019
Il sindaco di destra di Pescara ha detto no alla cittadinanza onoraria perché la senatrice a vita non avrebbe legami con la città.
Ma non è vero: ''Liliana Segre ha ottenuto per la prima volta in Italia il grado di professore onorario all’università D'Annunzio, su proposta mia conferita da Rettore e Senato Accademico. Essendo l’università a Chieti e Pescara, è evidente che il legame con il territorio esiste''.
Lo ha detto riferendosi alle polemiche sulla cittadinanza onoraria alla senatrice a Pescara il ProRettore alle relazioni culturali della D'Annunzio Stefano Trinchese, che nella sua carriera si è specializzato all’università di Bonn, dove ha studiato la Repubblica di Weimar e la Germania Post bellica oltre ad aver effettuato per due anni ricerche all'Institut fur Europaische Geschichte di Magonza.
Per il Prorettore inoltre qualora ''non dovesse bastare quanto detto precedentemente, la testimonianza e la memoria di chi ha sofferto l'Olocausto sono un patrimonio comune che travalica la micropercezione di tipo moralistico e provinciale e assurge a patrimonio universale di tutti, soprattutto di una terra martoriata dalla guerra come l'Abruzzo''. In merito alle celebrazioni sulla caduta del Muro di Berlino per Trinchese ''La caduta del muro va contestualizzata e problematizzata nella prospettiva storica del mutamento traumatico che determinò in Europa e nel mondo, non la si può assolutizzare in una raffigurazione storica o di lettura politica unilaterale''.