Mattarella sul razzismo: "Si arriva a non far sedere sul bus una bambina perché nera..."

Il capo dello Stato parla del caso di Alessandria e delle minacce a Liliana Segre: "L'alternativa tra solidarietà e intolleranza non è solo retorica..."

Liliana Segre e Sergio Mattarella

Liliana Segre e Sergio Mattarella

globalist 8 novembre 2019
Dal Capo dello Stato parole molto preoccupate su questa deriva di odio e intolleranza: "Se qualcuno arriva in un autobus a dire a una bambina di sette anni non sederti accanto a me perché hai la pelle di colore differente; se è necessario" assegnare una scorta "ad una signora anziana che non ha mai fatto male alcuno, ma che il male lo ha subito da bambina come Liliana Segre, vuol dire" che gli interrogativi relativi alle differenze tra "indifferenza, solidarietà, aiuto vicendevole" da un lato e "intolleranza e contrapposizione" dall'altro non sono "alternative retoriche e astratte ma estremamente concrete".
Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Campus biomedico.
Il mondo cambia, come è sempre cambiato, profondamente -ha aggiunto Mattarella- ma in tutti questi cambiamenti, in tutti questi mutamenti così veloci c'è qualcosa che rimane costante: è la condizione umana, i valori della convivenza, della solidarietà, del senso di responsabilità".