Salvini ha attaccato preti e 'vescovoni', ma Ruini ora dice: "Dialoghiamo con lui"

L'ex presidente della Cei apre la porta all'uomo del decreto sicurezza e fautore dell'odio contro i migranti e più deboli: "Magari baciare il rosario non è una strumentalizzazione..."

L'ex presidente della Cei Camillo Ruini

L'ex presidente della Cei Camillo Ruini

globalist 3 novembre 2019

Capitan Nutella ha spesso tuonato contro i ‘vescovoni’, criticato parroci e diocesi che aiutavano i migranti, piazza Duomo dalla quale parlava ha fischiato Papa Francesco (sempre sui migranti) e tantissimi si sono indignati per l’uso strumentale di crocifissi, madonne e rosari esibiti dal capo leghista mentre lasciava persone a soffrire in mare, faceva approvare decreti sicurezza che si abbattevano sugli ultimi e i suoi social traboccavano di commenti di odio e xenofobia da parte dei suoi fan.

Solo pochi giorni fa, mentre alcuni terribili fatti di cronaca nera vedevano protagonisti italiani, l’unica cosa che ha saputo fare è stata quella di denunciare sui social un episodio minore, che vedeva come protagonista un africano.
Ma il vecchio segretario della Dei appare morbido: "Non condivido l'immagine tutta negativa di Salvini che viene proposta in alcuni ambienti. Penso che abbia notevoli prospettive davanti a sé; e che però abbia bisogno di maturare sotto vari aspetti. Il dialogo con lui mi sembra pertanto doveroso, anche se personalmente non lo conosco e quindi il mio discorso rimane un po' astratto. Sui migranti vale per Salvini, come per ciascuno di noi, la parola del Vangelo sull'amore del prossimo; senza per questo sottovalutare i problemi che oggi le migrazioni comportano". 



Lo ha detto l'ex presidente della Cei Camillo Ruini, in un passaggio di una lunga intervista al 'Corriere della sera'.
Sbaglia a baciare il rosario? "Il gesto -rileva- può certamente apparire strumentale e urtare la nostra sensibilità. Non sarei sicuro però che sia soltanto una strumentalizzazione. Può essere anche una reazione al 'politicamente corretto', e una maniera, pur poco felice, di affermare il ruolo della fede nello spazio pubblico".
Insomma un’apertura di credito al peggior ministro degli Interni dell’Italia repubblicana. Ma non c’è da meravigliarsi: in passato non sempre la Chiesa ha tuonato davvero contro l’ingiustizia quando doveva andare contro il potere e i potenti.



Ma la Chiesa di Bergoglio è assai diversa. Non a caso c’è un lavorio della destra ultra-conservatrice per delegittimarlo.