Dopo Ruini, Meloni ipotizza la chiesa destra-destra: "Radici cristiane contro il globalismo"

L'ex presidente della Cei ha chiuso le porte all'ipotesi di un partito cattolico e aperto al dialogo con Salvini. Fratelli d'Italia cerca alleati tra i fedeli che sono contro Papa Francesco

Meloni

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globalist 3 novembre 2019

In Vaticano lo sanno e anche negli ambienti della Cei: la sortita dell’ex presidente della Cei Ruini che ha aperto a Salvini è una mossa dietro la quale c’è una parte della Chiesa anti-Bergogliana che ai vescovi modello Matteo Zuppi, il cardinale Arcivescovo di Bologna, preferisce la vecchia Cei sempre indulgente con Berlusconi in cambio di garanzie sulle scuole cattoliche e altre cose ben più terrene che spirituali.

Così alla Chiesa che accoglie, alla chiesa che aiuta i poveri senza distinzione di passaporto o colore della pelle, si punta su quella che oggi è la minoranza tradizionalista (più o meno moderata o radicale) meno incline al dialogo con l’islam e più prudentemente corriva nei confronti del potere esistente.
Fosse anche quello dei muri e dell’autoritarismo modello Visegrad.
Oltre a questo la sortita di Ruini è servita a stoppare l’idea di un partito centrista di ispirazione cattolica e, di fatto, aprire della destra-destra-
Giorgia Meloni ha colto la palla al balzo:
"L'intervista del cardinal Ruini offre molti e importanti spunti di riflessione. Il processo di scristianizzazione che sta interessando anche l'Italia e la profonda crisi antropologica dell'Europa sono due fenomeni epocali che la politica non può ignorare, perché toccano le fondamenta stesse della nostra civiltà. Nel tempo del globalismo unificante, chi ambisce a difendere la nostra identità non può prescindere dalle sue radici classiche e cristiane, dai valori che ne sono derivati e che hanno caratterizzato la nostra società. Su tutti: la centralità della persona umana, la sacralità della vita, la difesa della famiglia naturale e la laicità dello Stato".



Lo ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, dicendosi "d'accordo con il cardinal Ruini quando dice che non è questo il tempo per un partito dei cattolici, ma sono convinta che il contributo che i cattolici possono offrire alla politica sia determinante per vincere le difficili sfide del nostro tempo".
"Un contributo valoriale e culturale che permea già oggi tante battaglie di Fratelli d'Italia e che vogliamo valorizzare ancora di più", conclude Meloni.