A Pozzuoli festa e fuochi d'artificio per la scarcerazione di due camorristi

La liberazione di due affiliati ai clan Longobardi e Beneduce celebrata con tanto di concerto del cantante neomelodico Anthony e fuochi d'artificio. La condanna del sindaco.

Festa a Pozzuolo per la scarcerazione di due camorristi

Festa a Pozzuolo per la scarcerazione di due camorristi

globalist 3 novembre 2019

Vogliamo parlare solo di stranieri? O di mafia nigeriana? O ci concentriamo contro quella criminalità (italiana) che controlla militarmente strade, piazze e quartieri e che gode di popolarità e consenso sociale?
La liberazione di due affiliati ai clan camorristici Longobardi e Beneduce di Pozzuoli, in provincia di Napoli, è stata festeggiata con una festa di piazza, con tanto di concerto del cantante neomelodico Anthony e fuochi d'artificio.
I carabinieri hanno aperto un'inchiesta a partire dai vari video che circolano sui social e che mostrano quello che è avvenuto nel quartiere Monterusciello. Un centinaio di persone hanno preso parte alle celebrazioni per il ritorno in libertà di Giovanni Illliano, detto Fasolillo, e Silvio De Luca, detto 'O nanetto, che hanno scontato condanne a 8 e 10 anni di reclusione.
La festa non era stata autorizzata dal comune di Pozzuoli e il sindaco Vincenzo Figliolia ora condanna l'accaduto: «Pozzuoli non è una città di camorra» ha scritto in un post, nel quale aggiunge che quello che prova è «disprezzo assoluto verso chi ha voluto omaggiare il ritorno dal carcere di membri appartenenti ai clan. Loro, i camorristi, non sono nessuno, non valgono nulla. Rovinano soltanto l'immagine di una terra e di una comunità di gente perbene che lotta ogni sacrosanto secondo per affermare regole, rispetto e legalità».