Le 'scuse' di Giorgia Meloni a Liliana Segre: "Ci siamo astenuti perché difendiamo la famiglia"

La senatrice a vita ha giustamente risposto: "Io sono stata sposata sessant'anni con lo stesso uomo. Non c'entra nulla con la commissione contro l'odio"

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni
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1 Novembre 2019 - 18.24


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Non poteva passare inosservata la vergognosa astensione di 98 senatori di estrema destra alla creazione di una Commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Sebbene tutti sappiamo che le motivazioni a questo sputo alla democrazia stanno nel malcelato razzismo di molti esponenti di destra e nel desiderio di non perdere voti in un elettorato profondamente antisemita, in molti hanno sentito il bisogno di salvare la faccia, dato che – ancora – queste ragioni non sono pubblicamente accetabili, almeno non in Parlamento. 
Tra questi c’è Giorgia Meloni, che ha chiamato Liliana Segre per giustificare l’astensione di Fratelli d’Italia con una scusa davvero ridicola. L’ha raccontato la stessa senatrice a vita, in un’intervista a Repubblica: “Ma come può venirle in mente? Mi ha telefonato l’altra sera e mi ha detto: ‘Sa, ci siamo astenuti perché noi difendiamo la famiglia’. Le ho risposto: ‘Cara signora, io difendo così tanto la ma famiglia che sono stata sposata per sessant’anni con lo stesso uomo. Qualcuno mi dovrà spiegare cosa c’entri tutto questo con la Commissione contro l’odio”. 
Tanto per chiarire: Meloni, che si dichiara donna, cristiana e madre, ha avuto una figlia fuori dal matrimonio. Che è un suo sacrosanto diritto, e dovrebbe piantarla di blaterare sulla famiglia “tradizionale” quando lei è la prima ad essere la dimostrazione che esistono tanti tipi di famiglie, ognuna con pari dignità. 

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