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Il rapporto OpenPolis smaschera Salvini: "Molti più immigrati irregolari per colpa dei dl sicurezza"

Il rapporto mostra che a causa dei dl sicurezza è aumentato il numero di 'diniegati', ossia coloro ai quali viene negato il riconoscimento di una forma di protezione internazionale

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globalist

1 Novembre 2019 - 16.33


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Il rapporto “La sicurezza dell’esclusione – Centri d’Italia 2019”, realizzato da ActionAid e OpenPolis, ha mostrato un quadro da cui è emerso un aumento consistente del numero degli stranieri irregolari, dovuto alla soppressione della protezione umanitaria, difficoltà nell’applicazione dei nuovi bandi per la gestione dei centri da parte delle Prefetture, segnali evidenti di una prevalenza del modello dei grandi centri dislocati in periferia a scapito dell’accoglienza diffusa e una scarsa trasparenza che continua a contraddistinguere i processi. 
Insomma, il rapporto indica ciò che le organizzazioni umanitarie dicevano da tempo: le riforme alla sicurezza volute dal precedente governo, che con i decreti sicurezza, l’abolizione della protezione umanitaria e lo smantellamento del sistema Sprar, hanno contribuito ad intensificare l’emergenza migranti, aumentando il numero di irregolari presenti sul territorio italiano: sulla base dei dati emersi finora, il report stima che il numero degli irregolari potrà arrivare a 680mila entro il 2019 e superare i 750mila a gennaio del 2021. L’abolizione della protezione umanitaria si è tradotta infatti nell’aumento immediato della percentuale dei “diniegati” (coloro ai quali viene negato il riconoscimento di una forma di protezione internazionale), che passano dal 67% nel 2018 all’80% nel 2019: in numeri assoluti 80mila persone che rischieranno di essere estromesse dal sistema e destinate ad aggiungersi alla popolazione degli irregolari.
“Il decreto sicurezza ha creato un paradosso evidente. La scelta di cancellare la protezione umanitaria è intervenuta proprio quando gli sbarchi sono al minimo dal 2010. Una misura voluta per contrastare un’emergenza che non c’è ne ha creata un’altra reale: quella degli irregolari. Auspichiamo che il nuovo governo Conte dia presto un reale segno di discontinuità abrogando il decreto, rimediando ai suoi effetti sui diritti delle persone e alla destrutturazione del sistema di accoglienza”, dichiara Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid.

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