Liliana Segre: "Sono delusa dai distinguo della mozione contro l'odio"

La senatrice a vita: "Odiare significa perdere tempo prezioso. È un peccato contro sé stessi"

Liliana Segre

Liliana Segre

globalist 31 ottobre 2019
Liliana Segre si dice "delusa e stupita che davanti a una mozione che proponeva l'istituzione di una commissione contro l'odio ci potessero essere dei distinguo". La senatrice a vita, intervistata da Ilaria Sotis nel corso della trasmissione di Rai Radio 1 'In Viva Voce', ha commentato così l'astensione da parte delle destre alla votazione per la creazione di una Commissione (che porta il suo nome) contro l'odio razziale. 
"Dagli interventi che ho seguito ho immaginato che una parte si sarebbe astenuta ma poi ho notato che molti astenuti al momento dell'annuncio dell'esito del voto sulla mozione hanno applaudito" - ha proseguito la senatrice, che ha anche risposto a un messaggio giunto nel corso del programma in cui un ascoltatore ha rivendicato il diritto di odiare. "Per fortuna ci sono tantissime persone che la pensano diversamente" - ha detto Segre che ha voluto ribadire come "odiare significa perdere tempo prezioso. È un peccato verso se stessi".
Sulla necessità della nascita di una commissione contro l'odio la senatrice ha evidenziato che "rimanere indifferenti non è più possibile e lo dico io che l'odio ce l'ho scritto sul braccio". Infine sul paventato utilizzo politico della commissione rifacendosi alle parole di Salvini che si è detto contro a "uno stato che ritorni a Orwell" la senatrice Segre ha risposto: "Se Orwell viene evocato da Salvini vuol dire che stiamo sulla stessa linea. Orwell aveva scritto in anticipo di cinquanta anni che la storia poteva essere cambiata a secondo di come cambiava il potere".