Vergognoso! L'ambasciatore egiziano in visita in un liceo del nuorese e la preside vieta le domande su Regeni

L’ambasciatore Hisham Mohamed Moustafa Badr mercoledì terrà un incontro con gli studenti del Liceo Galileo Galilei di Macomer

Giulio Regeni

Giulio Regeni

globalist 28 ottobre 2019
L’ambasciatore Hisham Mohamed Moustafa Badr mercoledì terrà un incontro con gli studenti del Liceo Galileo Galilei di Macomer, in provincia di Nuoro: ai ragazzi e alle ragazze tuttavia sarebbe stato chiesto di non interrogare il diplomatico sulla morte di Giulio Regeni. Uno studente ha dichiarato al collega Davide Falcione di Fanpage.it: “Le domande che vorremo fare dovranno essere approvate dalla preside”. "L'anno scorso gli studenti del nostro liceo hanno partecipato a una simulazione dei lavori dell'ONU (nell'ambito del progetto GAMUN – Global Action Model United Nations, ndr) realizzata presso la sede del World Food Programme, dove hanno rappresentato l’Egitto insieme a 1.500 studenti italiani e 10 studenti provenienti da diversi Paesi del mondo. Di quella presentazione venne informato anche l'ambasciatore, che ne rimase lusingato".

La descrizione dell'Egitto fatta dagli studenti di Macomer sarebbe stata così dettagliata che l'ambasciatore Hisham Mohamed Moustafa Badr avrebbe deciso di visitare ufficialmente il liceo Galileo Galilei mercoledì 30 ottobre e tenere agli studenti un convegno sul tema del partenariato economico tra l’Italia e l’Egitto. Stando a quanto rivelato da uno studente a Fanpage.it, tuttavia, negli ultimi giorni i ragazzi e le ragazze sarebbero stati sollecitati a presentare delle domande all'ambasciatore, domande che tuttavia andranno prima di tutto sottoposte al vaglio della dirigenza scolastica. Secondo lo studente, infatti, la preside Gavina Cappai avrebbe dato precise indicazioni agli insegnanti: "Non saranno ammesse domande sul caso di Giulio Regeni", il ricercatore italiano dell'Università di Cambridge rapito, torturato e ucciso in Egitto tra il gennaio e il febbraio del 2016 e il cui corpo venne ritrovato lungo l'autostrada che collega Il Cairo ad Alessandria d'Egitto il 3 febbraio dello stesso anno.