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Bija intervistato conferma tutto: "In Italia ho incontrato dei membri del Ministero dell'Interno"

In un'intervista esclusiva con Francesca Mannocchi il trafficante di esseri umani rivela di essere stato in Italia e di aver avuto degli incontri con membri del Viminale

Bija
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globalist

25 Ottobre 2019 - 15.59


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Nel prossimo numero de L’Espresso – già online sul sito – c’è un’intervista in esclusiva a Abdul Rahman Milan detto ‘Bija’, uno dei capi della guardia costiera libica accusato di essere un trafficante di esseri umani. Bija è il trafficante che, secondo l’inchiesta del giornalista di Avvenire Nello Scavo – ora sotto scorta – è stato accolto in Italia per discutere dell’immigrazione. 
L’intervista è stata condotta da Francesca Mannocchi ed è stata presentata a Propaganda Live. 
“Ho ricevuto l’invito da Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) tramite la Guardia costiera che fa parte della Marina libica. Il viaggio non riguardava solo l’Italia ma anche Tunisi e la Spagna. È stato un viaggio molto fruttuoso, in Italia abbiamo cambiato posto ogni giorno, in Sicilia, a Roma, nel Lazio. È stato utile perché abbiamo visitato le navi dell’Operazione Sofia e della Guardia costiera italiana, il centro di accoglienza in Sicilia a Mineo” dice Bija nell’intervista. 
Durante il viaggio ha incontrato qualche membro del governo italiano? “Abbiamo incontrato membri del Ministero dell’Interno”, risponde. “Non ricordo i nomi, non chiederli perché non ricordo”.
Poi? “Siamo andati anche alla Guardia Costiera italiana, alla Croce Rossa Italiana, al Ministero della Giustizia italiano e poi siamo andati al Palazzo del Ministero dell’Interno stesso”, sostiene Bija. Ricorda di aver incontrato anche l’allora Ministro dell’Interno Marco Minniti? “Non so, forse, non ricordo”, dice.

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