L'amore non muore neppure in fondo al mare: ritrovata una madre migrante abbracciata al suo bambino

I corpi senza vita erano a poche centinaia di metri dal luogo del naufragio. Sono stati individuati da un robot subacqueo.

Madre e figlio migrante- immagine di repertorio

Madre e figlio migrante- immagine di repertorio

globalist 15 ottobre 2019

C’era anche una mamma abbracciata al suo bambino appena nato tra le persone morte nel naufragio del 7 ottobre a Lampedusa. I due corpi sono stati trovati insieme a quelli di altre 10 persone. Erano in fondo al mare, a 60 metri di profondità, nel barchino con il quale stavano cercando di arrivare verso la terraferma. I corpi senza vita erano a poche centinaia di metri dal luogo del naufragio. Sono stati individuati da un robot subacqueo della Guardia Costiera che da giorni perlustrava tutta la zona. Saranno recuperati nei prossimi giorni. Sono previsti almeno tre giorni per il recupero.


Secondo Salvatore Vella, il pubblico ministero che sta conducendo le indagini sulla tragedia che ha portato alla morte di 13 donne, altri corpi potrebbero essere ancora in fondo al mare. Sul barchino viaggiavano, infatti, una cinquantina di persone.