Il pm sulla strage di Lampedusa: "Molti salvati per il coraggio della Guardia Costiera"

Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella spiega che i migranti non avevano protezioni: "Se avessero avuto un giubbotto, o un salvagente sarebbero vivi e invece stiamo cercando i dispersi"

Naufragio a Lampedusa

Naufragio a Lampedusa

globalist 7 ottobre 2019
In questa tragedia, oltre ovviamente alla grande tristezza, c’è un poco di orgoglio. Ossia di aver saputo che grazie all’intervento dei nostri soccorritori il bilancio poteva essere più grave.
"L'imbarcazione non era in condizioni di affrontare la traversata con tutta questa gente a bordo. Nessuno a bordo sembra avesse mezzi di soccorso individuali che in questi casi ti salvano la vita. Sono stati molto bravi gli equipaggi intervenuti, soprattutto la prima motovedetta della Guardia Costiera. La maggior parte delle persone sono state salvate per il coraggio degli uomini a bordo. Se avessero avuto un giubbotto, o un salvagente sarebbero vivi e invece stiamo cercando i dispersi".
Lo ha detto il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, ai cronisti che lo hanno intervistato davanti agli uffici della Guardia Costiera di Lampedusa, relativamente al naufragio avvenuto la notte scorsa a 6 miglia dall'isola. L'inchiesta della procura agrigentina è per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e morte per conseguenza di altro reato.
Il magistrato ha confermato la presenza a bordo di un barchino di meno di 10 metri "anche di diversi bambini, anche molto piccoli. Stiamo lavorando per individuare chi ha organizzato questo viaggio", ha detto, aggiungendo: "Questo è avvenuto davanti agli occhi della nostra guardia Costiera".