Le donne trasformano gli insulti sessisti a Carola in un murale di pace

La bellissima idea di un gruppo di donne e dell'artista Nina Castle: cancellate le offese alla "Capitana" per sostituirle con un messaggio di pace

Il murale

Il murale

globalist 4 ottobre 2019
Una scritta razzista e sessista contro Carola Rackete campeggiava da mesi sul muro di un'azienda sarda, lungo la strada statale che da Cagliari porta a Capoterra. Nessuno si era preoccupato di cancellarla. Così ieri un gruppo di donne si è data appuntamento davanti a quel muro. L'idea è della giornalista sarda Gianna Melis che ha aperto un gruppo su fb e ha contattato l'artista Nina Castle. Così quella scritta è stata trasformata in un murale che porta con sé anche un messaggio di pace ed accoglienza. "Un messaggio che e vuole sottolineare la necessità e l'urgenza di prendersi cura dello spazio urbano e di chi lo abita, aldilà delle etnie e dei generi".