Lamorgese prende le distanze a Bonafede e Di Maio: "Nessuno ha la bacchetta magica"

La ministra dell'interno prudente sul decreto che vuole dare una grande accelerazione al problema dei rimpatri

Luciana Lamorgese

Luciana Lamorgese

globalist 4 ottobre 2019
Un modo elegante per mettersi al riparo dalle fughe in avanti dei grillini che, governo gialloverde o giallorosso che sia, continuano a campare di propaganda.
"Le procedure saranno più brevi che in passato, un effetto positivo senz'altro ci potrà essere, vediamo". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, a proposito del decreto ministeriale sui migranti presentato oggi dai colleghi Luigi Di Maio e Alfonso Bonafede. "Il problema immigrazione - ha aggiunto al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza - è complesso, strutturale, servono varie azioni, nessuno ha la bacchetta magica dicendo che nel giro di un mese il problema si risolve. Lo dico da ex prefetto. Il decreto sicuramente può essere utile, può abbreviare i tempi, inciderà: chi ha diritto rimane, chi non ha diritto va via. Dobbiamo molto parlare con gli altri Stati" per i rimpatri.
Ha poi aggiunto Luciana Lamorgese: “Il pre accordo sui migranti raggiunto nel corso del vertice a cinque tra Malta, Italia, Francia, Germania e Finlandia, e che sarà esaminato a Lussemburgo martedì 8 ottobre durante il Consiglio europeo degli Affari interni, "è un work in progress".
"Quella a Lussemburgo sarà una presentazione dell'accordo - continua Lamorgese -. Noi lo presenteremo e poi ogni Stato dovrà verificarlo, non è prevista una firma il giorno dopo. E un work in progress. Raggiungeremo un risultato se si arriverà a un numero di Stati (aderenti, ndr) tale da garantire una gestione complessiva del fenomeno a livello europeo".