Open Arms: i pm di Agrigento al Viminale in una indagine per sequestro di persona

La vicenda è relativa alla nave dell'Ong spagnola lasciata a lungo davanti Lampedusa con il divieto di sbarco. Il Tar del Lazio aveva dato via libera ma il ministero aveva bloccato tutti

Migranti sull'Open Arms

Migranti sull'Open Arms

globalist 2 ottobre 2019
Ve la ricordate la storia? Erano gli ultimi giorni del ‘salvinismo’ al Viminale e il 20 agosto, dopo 19 giorni vissuti in condizioni disastrose sul ponte della nave spagnola, ferma a 800 metri dalla costa di Cala Francese a Lampedusa il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, aveva dato l’ordine di far sbarcare i migranti salvati da Open Arms.
In precedenza una sentenza del Tar del Lazio aveva accolto la richiesta dalla Ong spagnola di entrare nelle acque italiane e dirigersi verso un porto sicuro, ma poi una ordinanza bis del Viminale aveva di nuovo bloccato la nave.
Patronaggio era rientrato dalle ferie e si era subito precipitato a Lampedusa con un elicottero e uno staff medico al seguito.
Da quella storia è nata un’indagine e oggi c’è stata la trasferta dei pm della Procura di Agrigento, guidati dal Procuratore Luigi Patronaggio, al Viminale, dove hanno ascoltato alcuni funzionari del Ministero dell'Interno, tra cui il capo di gabinetto del ministro, nell'ambito dell'inchiesta avviata, al momento contro ignoti, sullo sbarco di un gruppo di migranti sulle navi ong.
Ad agosto la Procura di Agrigento aveva aperto un'inchiesta contro ignoti per sequestro di persona e violenza privata.
Un 'atto dovuto', in quanto è stata avviata dopo i due esposti di Open Arms e dall'associazione giuristi democratici.
Ma questa volta non sono escluse sorprese, perché - forti dell’esperienze precedenti - molti funzionari si sono cautelati ed è emerso che alla fine tutti gli ordini sono arrivati da Salvini e dai suoi più stretti collaboratori. Vedremo.