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Allieva abusata in un maneggio per anni: "Ora provo rabbia e schifo"

La giovane ha trovato il coraggio di scrivere al Telefono Azzurro per denunciare le violenze subite mentre si dedicava allo sport.

Immagine di repertorio
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globalist

2 Ottobre 2019 - 08.52


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“Tutti mi dicevano che avrei dovuto risolvere la questione per conto mio. Ma un giorno è esplosa la rabbia che covavo da anni e così ho scritto al Telefono Azzurro”. A parlare è un’allieva del maneggio di Caserta, il cui titolare, un 50enne, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata e continuata su sette ragazzine, dai 6 ai 14 anni, che frequentavano il centro.

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La giovane ha raccontato a La Stampa di essere stata molestata per ben quattro anni dal suo istruttore: “Non ne potevo più di quelle attenzioni morbose e dell’arroganza di quell’uomo. E poi temevo che le bambine di nove anni alle quali lui prestava le sue attenzioni facessero una brutta fine”.

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Forti le accuse della ragazza anche nei confronti di altre persone, che però non specifica, che frequentavano il maneggio. “Facevamo finta di non vedere: l’omertà è terribile”. La giovane è riuscita a uscire dalla situazione grazie all’aiuto delle amiche del maneggio, con cui si confrontava spesso, e in un secondo momento dei genitori.

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Ora che il 50enne è stato arrestato, la presunta vittima ha spiegato di provare “profonda rabbia e schifo, perché se uno è stato arrestato, il maneggio va avanti. E c’è ancora chi non crede a quello che è successo”. 

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