Salvini torna a diffondere paure sui migranti e dice due menzogne in una sola frase

Capitan Nutella a Bologna al Villaggio Coldiretti: "Temo che qualcuno abbia promesso alla Merkel di ritrasformare l'Italia in un campo profughi d'Europa"

Salvini

Salvini

globalist 29 settembre 2019

Lui sa fare una cosa sola: alimentare paure, cavalcare odio e si è messo a ripetere le solite litanie che pensa che gli possano portare successo: evocare scenari apocalittici.
Un espediente molto simile a quella dei comici senza idee che si rifugiano nel rutto, nel peto o nella parolaccia. Una crassa risata la strappano sempre.
E Capitan Nutella resta fedele al suo ruolo: “Temo che qualcuno abbia promesso alla Merkel di ritrasformare l'Italia in un campo profughi d'Europa e ci sia qualche cooperativa che sta aspettando di tornare a fare affari".
A dirlo è stato il leader della Lega Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sui temi dell'immigrazione e dello ius culturae.


Ovviamente è tutto falso. L'Italia non è mai stata il campo profughi d'Europa (basti vedere come sono stati distribuiti i migranti negli ultimi 10 anni o anche 5, non esiste alcuna promessa alla Merkel.


Quanto alle cooperative più che una menzogna in senso stretto è una distorsione della realtà, visto che il leghista racconta in modo abnorme e caricaturale i fatti,
Parlando a margine del suo intervento al Villaggio Coldiretti di Bologna, Salvini ha sottolineato che "l'unica certezza e' che dopo tre settimane di questo governo, gli sbarchi sono aumentati del 110%: abbiamo sfondato quota 2 mila nel mese di settembre a fronte dei 947 dell'anno scorso". Quindi, ha concluso, "non è un dispetto a Salvini, ma quando Renzi, Conte e Di Maio sghignazzano, stanotte ci sono stati altri 80 sbarchi e non è un buon segno".
Ha poi aggiunto nella sua fierezza autarchica: "Anche fare la spesa è un atto politico, un conto è andare in piazza, un conto è mangiare italiano e comprare italiano. Così si rispetta l'ambiente, senza fare arrivare il cibo dall'altra parte del mondo".
Frasetta facile per strappare un applauso. Ma pensiamo se ai vini, agli spumanti, ai liquori, alla pasta e alla gastronomia italiana fosse impedito di esportare che cosa succederebbe…