Fine vita, Salvini straparla: "No al suicidio di Stato, la vita è sempre sacra"

Il mondo cattolico e di destra si pronuncia contro la sentenza della Consulta. La Cei: "sconcerto e preoccupazione"

Salvini

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globalist 25 settembre 2019

Come era prevedibile, buona parte del mondo cattolico e politico di destra non ha accolto con favore la decisione della Consulta di rendere legittimo il Fine Vita. Giuseppe Battimelli, vicepresidente dell'Associazione Medici Italiani, ha annunciato che "almeno 4mila medici cattolici sono pronti a fare obiezione di coscienza". Inoltre, il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, ha dichiarato: “Quello che chiediamo ora al Legislatore è che chi dovesse essere chiamato ad avviare formalmente la procedura del suicidio assistito, essendone responsabile, sia un pubblico ufficiale rappresentante dello Stato e non un medico. Prevedo – ha aggiunto – che ci sarà una forte resistenza da parte del mondo medico”.

Si è pronunciato anche Salvini, che ovviamente ha dato il suo parere contrario: "sono e rimango contrario al suicidio di Stato imposto per legge" ha detto, dimostrando di non aver nemmeno letto la sentenza che da nessuna parte parla di imposizione. Ma Salvini ribadisce: "La vita è sacra e non tornerò mai indietro". 
La Cei ha espresso "sconcerti e preoccupazione. La preoccupazione maggiore è relativa soprattutto alla spinta culturale implicita che può derivarne per i soggetti sofferenti a ritenere che chiedere di porre fine alla propria esistenza sia una scelta di dignità. I vescovi confermano e rilanciano l'impegno di prossimità e di accompagnamento della Chiesa nei confronti di tutti i malati". 
Infine, anche il leader del Family Day Massimo Gandolfini ha detto la sua: "Faremo ogni contrasto possibile e immaginabile, a livello di partiti, di parlamento e società civile, affinché non si componga una legge. Faremo tutto il possibile perché non si arrivi a una legge che consenta l'eutanasia attiva".