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Trump snobba il vertice Onu sul clima e va a un altro panel sulla religione

Dopo G7 nuovo schiaffo del tycoon, sceglie incontro su religione

Il monito di Greta all'Onu, noi giovani inarrestabili
Il monito di Greta all'Onu, noi giovani inarrestabili

globalist

23 Settembre 2019 - 13.31


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Donald Trump snobba il vertice sul clima dell’Onu. Mentre i grandi mondo, dal primo ministro inglese Boris Johnson al presidente francese Emmanuel Macron, si confrontano sui temi ambientali, il tycoon è impegnato in un panel sulla religione.

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La Casa Bianca ha infatti prenotato nel palazzo dell’Onu e alla stessa ora del vertice sul clima una sala conferenze per un incontro sulla libertà religiosa a livello globale. Una scelta che conferma lo scetticismo del tycoon sui temi ambientali. Non è comunque la prima volta che Trump boicotta sessioni di incontro a livello internazionale sul clima: lo ha già fatto al G7 di Biarritz e ora ripropone lo stesso copione all’Onu.

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Al vertice ambientale organizzato dal direttore generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres gli Stati Uniti saranno rappresentati da Marcia Bernicat del Dipartimento di Stato. Anche se una presenza di Trump non era attesa, gli Usa – secondo quanto emerge dalla bozza dell’agenda dei lavori – non saranno l’unico paese assente all’appuntamento chiave dell’Onu: non ci saranno infatti né il Giappone né l’Australia, paesi ritenuti troppo dipendenti dal carbone.

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Presenti invece la Cina e l’India, più volte criticati da Trump per gli elevati livelli di inquinamento che producono. La prenotazione della sala conferenze da parte della Casa Bianca è giunta all’ultimo minuto e sta causando problemi logistici al palazzo di vetro vista la sicurezza che accompagna il presidente americano. L’amministrazione però minimizza.

“L’evento punta a mettere l’accento e rafforzare l’appoggio internazionale in difesa della libertà religiosa alla luce dell’aumento delle persecuzioni sulla base della propria fede e dei numerosi attacchi ai luoghi di culto a livello globale” spiega un funzionario americano. Ma le polemiche per l’assenza, da alcuni ritenuta spudorata, di Trump non si fermano. “Non vuole partecipare al vertice sul clima e ritengo voglia creare un elemento di distrazione” dice l’ex presidente irlandese Mary Robinson. “Non partecipare all’incontro ma essere presente al palazzo dell’Onu è un attacco” dice David Waskow, direttore dell’iniziativa sul clima del World Resources Institute. Un attacco soprattutto a quei giovani scesi in piazza per chiedere un’azione immediata sul clima sotto la guida della paladina dell’ambiente Greta Thundberg

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 “Milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto giovani, hanno marciato e chiesto vere azioni sul clima. Abbiamo mostrato che siamo uniti, e che noi giovani siamo inarrestabili”. Con queste parole l’attivista svedese Greta Thunberg ha dato il via al Youth Climate Summit all’Onu, al fianco del segretario generale Antonio Guterres. 

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