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Le menzogne di Di Stefano: "L'incontro M5s-Gilet Gialli è stato prima degli scontri violenti"

Il riconfermato sottosegretario agli esteri nega la realtà e sostiene che "i rapporti tra Italia e Francia non sono stati compromessi dal M5s". Peccato che sia andata esattamente all'opposto

Manlio Di Stefano
Manlio Di Stefano

globalist

18 Settembre 2019 - 10.23


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Il M5s faccia un favore alla comunità e regali un calendario a Manlio Di Stefano, riconfermato sottosegretario agli Esteri, perché è evidente che ne ha estremo bisogno: ha infatti la faccia tosta di affermare che “i rapporti con la Francia non sono mai stati messi a rischio dal M5s” e che “In Francia non hanno gradito l’incontro con i gilet gialli che ai tempi non erano ancora quelli che spaccavano le vetrine per strada. Ma i rapporti con la Francia li abbiamo ricuciti noi stessi con Conte e Di Maio”. 
Ma diamo un occhio al calendario: l’incontro (disastroso) tra Di Maio e i Gilet Gialli – tra l’altro quelli sbagliati – è avvenuto a febbraio 2019. Ma già in quel periodo le proteste dei gilet gialli a Parigi erano arrivato alla 14esima settimana. Di articoli in cui abbiamo raccontato gli scontri ce ne sono a decine, quindi abbiamo ristretto il campo a questo qui per una pura questione di data: risale a novembre 2018, ben prima dell’incontro del M5s con Di Maio. Incontro che è stato per giunta sconfessato dai vertici dei gilet gialli francesi, che non hanno mai chiesto l’aiuto dell’Italia. 
Di Stefano continua poi con le falsità, sostenendo che lo strappo diplomatico tra Francia e Italia sia stato risolto dal M5s. Fu in realtà Mattarella a incontrare Macron, sempre nel febbraio 2019. 

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