Spunta un selfie di Salvini con il figlio di un boss di Camorra, il M5s: "Chiarisca subito"

La foto è stata pubblicata su Facebook negli scorsi giorni da Antonio 'Michele' Matrone, figlio del boss Francesco Matrone alias Franchino a' belva, condannato all'ergastolo nel 2009 e arrestato dal 2012

Il selfie di Salvini con Antonio 'Michele' Matrone

Il selfie di Salvini con Antonio 'Michele' Matrone

globalist 11 settembre 2019
Un selfie dal basso, un hashtag molto lungo: #uncaffèconilmiocaroamicoMatteo. Sembrerebbe solo uno dei tanti selfie che Salvini si è concesso con i suoi fan nei suoi mesi da ministro. Ma in questa foto c'è qualcosa in più che ha fatto rabbrividire i cinque stelle: perché l'uomo nella foto è Antonio 'Michele' Matrone, figlio di Francesco Matrone, alias Franchino a' belva, arrestato lo scorso 17 agosto 2012 ad Acerno, super latitante con una condanna all'ergastolo in contumacia nel 2009, boss di Camorra e boss del clan di Scafati, negli anni '80 alleato del gruppo di Carmine Alfieri e Pasquale Galasso, vertici della Nuova Famiglia. 
La foto, che ha sollevato un polverone, sembra essere stata scattata a Vignola, in Emilia Romagna, dove il leader leghista ha tenuto un comizio. Matrone jr vive nelle vicinanze e ha approfittato per una fotografia. 
Il M5s è insorto: "Salvini chiarisca questa foto" hanno chiestoi Andrea Caso e Francesco Urraro, membri campani della commissione parlamentare antimafia e la loro richiesta è stata appoggiata da Nicola Morra, presidente della commissione. 
"Il ministro del più selfie per tutti ci ha abituati in 14 mesi ad ogni tipo di foto, ballo ed esibizione canora – dicono Caso e Urraro – ma, se la politica balneare al Papeete poteva farci pure sorridere, qui invece c'è da piangere perché getta ombre su una persona che è stata ministro dell'Interno fino al giuramento del nuovo Esecutivo. Per questo motivo chiediamo pubblicamente a Salvini di chiarire al più presto la sua posizione, meglio ancora se lo facesse in commissione Antimafia. Poco conta dove è stata fatta – continuano – scandalizzano certi comportamenti da parte di chi aveva il compito di contrastare la criminalità organizzata. Certe foto non sono solo passaggi per i social network, come un cittadino onesto potrebbe pensare. No, al Sud certe foto sono molto di più, sono lette talvolta dalle sigle mafiose locali come l'apertura di uomini dello Stato a poteri antistatali. Specie quando la Lega è al governo della città, come in provincia di Salerno, a Scafati (Comune sciolto per camorra nel 2017), dove il clan Matrone è stato protagonista di loschi rapporti tra politica e camorra. Adesso c'è il rischio che questo selfie possa essere interpretato come un pericoloso messaggio e noi non possiamo assolutamente consentire che la questione passi in secondo piano. Salvini chiarisca subito". 
Non è la prima volta che succede un caso del genere: nel luglio del 2018, Repubblica aveva pubblicato un selfie di Salvini insieme al boss pentito Salvatore Annacondia, detto 'Manomozza', reo confesso di oltre 50 omicidi e collaboratore di giustizia dal 1991.