Il cardinale Bassetti: "Dal governo mi aspetto quello che non ha dato quello precedente"

Dal presidente della Cei la velata richiesta di non deludere le aspettative. E sui porti aperti: "Questioni complesse che non possiamo risolevere con una battuta"

Il Cardinale Gualtiero Bassetti presidente della Cei

Il Cardinale Gualtiero Bassetti presidente della Cei

globalist 11 settembre 2019
Quello precedente l’hanno chiamato del ‘cambiamento’ e di cambiamento se ne è visto davvero proprio, a meno di considerare l’odio, la criminalizzazione di chi fa del bene e il Papeete cambiamento.
Ora il Conte bis è presentato come un governo di svolta. E svolta sia sul serio.
Così sembra pensarla il presidente della Conferenza episcopale italiana: che cosa si attende il presidente della Cei dal nuovo governo?" Mi aspetto quello che mi ero aspettato dal precedente governo e non mi è stato dato e continuerò anche da solo a lottare per queste stesse cose che sono fondamento non dell'etica cristiana ma della antropologia umana".
Lo ha sottolineato il cardinale Gualtiero Bassetti a margine del summit organizzato dalle associazioni cattoliche per chiedere al Parlamento di legiferare sul fine vita prima della pronuncia della Consulta. "La vita è fondamento di ogni antropologia e io continuerò a lottare e a impegnarmi per queste cose con chiunque".
La questione dell'immigrazione
La questione dell'immigrazione è una "questione complessa" che non può essere affrontata con qualche "battuta": così il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che, a margine di un convegno Cei sul fine vita, ha risposto, ai giornalisti che domanda no se i porti vanno aperti, "certo", per poi aggiungere: "Con le battute mi fate dire tutto quello che volete è tutto il contrario di quello che voglio".