La difesa di Savoini si aggrappa ai cavilli: "Inutilizzabile l'audio del Metropol"

Secondo Lara Pellegrini, avvocatessa di Savoini, non è rintracciabile l'origine dell'audio è quindi non è utilizzabile in tribunale

Savoini

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globalist 5 settembre 2019
Secono l'avvocatessa Lara Pellegrini, incaricata della difesa di Gianluca Savoini, l'audio della conversazione intercettata il 18 ottobre scorso all'Hotel Metropol di Mosca e che ha fatto scoppiare lo scandalo Russiagate in quanto apriva l'ipotesi che la Lega stesse cercando finanziamenti dalla Russia di Putin, è "inutilizzabile" in quanto non ne è certa la provenienza. 
In pratica, secondo il legale, quella registrazione è stata effettuata in modo illecito e proprio per questo non può legittimare il sequestro del materiale informatico in possesso di Savoini (il cellulare e il computer, acquisiti dalla Guardia di Finanza) presente insieme l'avvocato Gianluca Meranda e all'ex bancario Francesco Vannucci al vertice di Mosca di ottobre per trattare una compravendita di petrolio russo che, alla luce di uno sconto del 4% sul totale della fornitura, avrebbe garantito un finanziamento da 65 milioni di euro a favore della Lega.
In udienza Pellegrini ha anche sollevato una serie di dubbi sulla correttezza della traduzione dell'audio depositata dalla Procura tra gli atti di indagini. I pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta hanno invece insistito sulla legittimità del sequestro. La parola passa ora ai giudici del Riesame che hanno a loro disposizione 5 giorni di tempo per il verdetto.