L'appello dall'Ocean Viking: i migranti vanno portati al più presto in posto sicuro

A bordo 365 migranti, tra cui 103 minorenni, di cui solo 11 accompagnati, sono bloccati a bordo nel Mediterraneo centrale

Ocean Viking

Ocean Viking

globalist 21 agosto 2019
Non solo la Open Arms. C’è ancora un’altra imbarcazione che è vittima dell’indifferenza dell’Europa.
Sono trascorsi dodici giorni da quando l'Ocean Viking ha completato il suo primo salvataggio e i 365 migranti a bordo, tra cui 103 minorenni, di cui solo 11 accompagnati, sono bloccati a bordo nel Mediterraneo centrale. Lo ha ricordato sul suo profilo Twitter Sos Mediterranèe, organizzazione non governativa francese cui appartiene la nave.
Sul ponte cresce l'ansia e il timore che i migranti possano essere riportati in Libia: "Devono essere portati in un posto sicuro il più presto possibile", scrive l'ong.
"La gente dorme sul pavimento. Abbiamo un numero limitato di docce, riserve di acqua limitate", ha raccontato in un video Alice, una soccorritrice. "Queste persone hanno sofferto enormemente, la maggior parte di loro ha attraversato centri di detenzione in Libia. Devono sbarcare il più presto possibile".