Dopo l'omelia anti-migranti il parroco si scusa: "Volevo sottolineare i poveri italiani"

Don Donato Piacentini aveva detto: "Vanno a soccorrere persone che hanno telefonini o catenine e catene al collo e che dicono di venire dalle persecuzioni. Ma quali persecuzioni?

don Donato Piacentini, parroco di Sora (Frosinone) 

don Donato Piacentini, parroco di Sora (Frosinone) 

globalist 18 agosto 2019

"Tutto è stato ampliato e trasformato. Se necessario sono pronte le scuse senza che si arrivi ad una strumentalizzazione in qualsiasi campo che non era nelle intenzioni".


Così su Facebook don Donato Piacentini, il prete di Sora (Frosinone) che nella sua omelia si era scagliato contro i migranti. Già la diocesi in un comunicato ufficiale aveva preso le distanze dal sacerdote.
"Si era voluto mettere l'accento anche sui poveri locali per sottolineare una maggiore attenzione a queste emergenze", scrive sempre su Facebook don Donato Piacentini.
L'omelia della discordia - Ma che cosa aveva detto il sacerdote? "Vanno a soccorrere persone che hanno telefonini o catenine e catene al collo e che dicono di venire dalle persecuzioni. Ma quali persecuzioni?", le sue parole in occasione della processione in onore di San Rocco.


"Guardiamoci intorno, guardiamo la nostra città, la nostra patria. Guardiamo le persone accanto, che hanno bisogno e quante ne conosco io, sono tante, tantissime, una marea che si vergognano del loro stato di vita", aveva quindi sottolineato.