Libera e Pax Christi sulla Open Arms: "Provocazione impietosa e disumana".

Don Luigi Ciotti e monsignor Giovanni Ricchiuti in una nota congiunta: ""Fino a quando dovremmo assistere a queste impietose e disumane provocazioni?"

Migranti sull'Open Arms

Migranti sull'Open Arms

globalist 17 agosto 2019
Un’altra vergogna studiata a tavolino: "Quello che sta avvenendo con le 138 persone da troppi giorni stipate sulla Nave Open Arms senza possibilità di essere sbarcate ci sembra una provocazione impietosa e disumana". Lo scrivono in una nota don Luigi Ciotti, presidente Nazionale Libera e monsignor Giovanni Ricchiuti, Presidente Nazionale di Pax Christi.
"Un anno fa, il 22 agosto, avevamo scritto: 'La situazione in cui versano le 177 persone imbarcate nella nave Diciotti, a cui viene impedito di mettere piede a terra, ci retrocede, come tante altre vicende recenti e meno recenti, nel grado di civiltà e di umanità'. - ricordano don Ciotti e monsignor Ricchiuti - Oggi ci ritroviamo a dire le stesse cose per la Open Arms. E ancora oggi le persone continuano a morire in mare!".
"Non vogliamo intrometterci nelle valutazioni della Procura né nelle questioni partitiche, in questi giorni molto tese. Vogliamo però ribadire che le persone si soccorrono e si accolgono. - proseguono nella nota - È questo il dovere della politica, ma è anche il compito di un popolo che ha dimostrato tante volte la sua vocazione all'ospitalità".
"Fino a quando dovremmo assistere a queste impietose e disumane provocazioni? Le inadempienze della politica non possono ricadere sulle spalle degli ultimi e degli indifesi, usati oggi come strumenti di ricatto per bassi giochi di potere", concludono don Ciotti e monsignor Ricchiuti.