Il parroco di Sora contro i migranti: "Quali persecuzioni, vengono con telefonini e catenine"

L'omelia di don Donato Piacentini alla festa del paese è stata stigmatizzata dal vescovo: "discutibili scelte personali che non esprimono la volontà della chiesa diocesana"

Don Donato Piacentini

Don Donato Piacentini

globalist 17 agosto 2019

Incredibile. Il classico prete che ha sbagliato mestiere e che nonostante l’abito e il ruolo si è fatto contagiare dalla retorica fascio-sovranista.
Alla festa del patrono, fa un'omelia contro i migranti. 'Dicono di scappare dalle persecuzioni, ma vengono con telefonini e catenine', il parroco di Sora (Fr), don Donato Piacentini, grida dal palco della piazza del paese durante la festa di San Rocco, catturato da un video. I fedeli, per la maggior parte, restano in un silenzio stupito. Qualcuno però applaude, altri gridano: 'Vergognati, cretino'.
'Voglio essere polemico - dice il parroco - non sono sulle navi che si vanno a soccorrere, le persone che hanno telefonini oppure catenine e catene al collo e dice che vengono dalle persecuzioni, quali persecuzioni?'.
Poi continua: 'Guardiamoci intorno! Guardiamo la nostra città, guardiamo la nostra patria, guardiamo le persone che ci sono accanto, che hanno bisogno. E io quante ne conosco! Sono tante, tantissime. Sono una marea di persone e si vergognano del loro stato di vita, perché non si può vivere in certo modo, con queste disuguaglianze. C'è bisogno veramente di una giustizia, ma non una giustizia a tempo, una giustizia che diventa ingiusta'. Poi conclude: 'Abbiamo bisogno veramente di vivere la grazia di Dio'.
La persona che gira il video va via con indignazione. 'Vergogna - si sente, mentre don Donato continua a parlare - un parroco che dice queste cose'.
La sconfessione del vescovo di Sora
"Qualunque pensiero in senso contrario espresso da chiunque non esprime la volontà della Chiesa diocesana, e si deve addebitare esclusivamente a discutibili scelte personali di ogni singolo soggetto. Nel prossimo mese di settembre il direttore della Caritas diocesana sarà presente in Turchia all'incontro internazionale delle Caritas impegnate nell'accoglienza degli immigrati". E' quanto si legge in una nota, postata anche su Facebook, della Diocesi di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo dal titolo 'Parliamo di Carità Vera' che riporta il pensiero del vescovo mons. Gerardo Antonazzo, dopo le esternazioni del parroco di Sora don Donato Piacentini sui migranti.
"Nella ricorrenza della festa di San Rocco - si legge nella nota - il vescovo mons. Gerardo Antonazzo ha celebrato l'eucarestia in piazza S. Rocco, in Sora, davanti a una gremita assemblea di fedeli. Nell'omelia il pastore della Diocesi, attingendo alla ricchezza dei testi della Parola di Dio proclamata durante la liturgia, ha sottolineato come uno dei cardini fondamentali della vita di San Rocco è stata la scelta evangelica del 'prima gli altri' per amore di Cristo povero e sofferente, presente negli appestati, contagiati, ammalati e moribondi che San Rocco ha abbracciato, servito, amato più di se stesso".
"La testimonianza di San Rocco incoraggia ancor più l'operato della nostra Chiesa, soprattutto attraverso la Caritas, sempre impegnata nell'accoglienza e nel servizio amorevole delle antiche e nuove forme di povertà - si sottolinea nella nota Tale accoglienza è stata rivolta in particolare agli immigrati giunti sul nostro territorio, in perfetta collaborazione con la Prefettura di Frosinone, con le Istituzioni civili locali, con le Associazioni di volontariato impegnate nel processo di integrazione. Questa è la scelta pastorale che non potrà cambiare perché il cristiano obbedisce al Vangelo della Carità nei confronti di chiunque, senza distinzioni né esclusioni".