Il capo dei cinghiali scrive a Virginia Raggi: "Non siamo clandestini, ci dia la cittadinanza romana"

Mentre per difendere il decoro di Roma si vieta a cittadini e turisti di sedersi sulla scalinata di Trinità dei Monti il capo dei Suidi scrive alla sindaca

Cinghiali a Roma

Cinghiali a Roma

globalist 8 agosto 2019
Gentile ed esimia signora Sindaca, approfitto della cortesia del signor Giancarlo Governi per farle arrivare questa mia letterina. Sono Grunf il capo branco dei cinghiali residenti da tempo nel quartiere di Roma chiamato Spinaceto. Lei saprà che in quel ridente quartiere si è formata una colonia etnica della nostra razza, da non confondersi con la razza maialina, esseri dediti all’ingrasso passivo più smodato, mentre noi cinghiali siamo sempre in attività lavorativa che nel quartiere romano consiste nello smaltimento dei rifiuti lasciati sui marciapiedi dai cittadini umani e dai lavoratori addetti alla raccolta. Se non ci fossimo noi, gentile ed esimia Sindaca, il quartiere sarebbe invaso dai rifiuti che poi al sole e all’aria aperta si deteriorano mandano cattivi odori e provocano un ambiente malsano. Noi invece siamo tempestivi nella raccolta e distruzione non stiamo mica ad aspettare la raccolta comunale e tantomeno i termovalorizzatori regionali.
Gli stessi abitanti di Spinaceto sono ormai abituati alla nostra presenza e quando ci vedono si sbracciano per salutarci cordialmente. Tanto che oramai ci considerano cittadini romani. Ecco è questo il motivo che mi ha spinto a scriverle questa lettera: noi non siamo migranti clandestini che passano la giornata a bighellonare, a chiedere l’elemosina, a disturbare i villeggianti sulle spiagge, a chieder con petulanza di lavare vetri di macchina pulitissimi. Noi siamo oramai diventati stanziali e con il nostro lavoro per niente retribuito, senza assicurazioni e assistenza sociale e senza pensione per quando saremo cinghiali anziani. Noi non vogliamo niente di tutto questo, non vogliamo onori e titoli e neppure prebende, vogliamo soltanto che ci sia riconosciuto lo stato di cittadini rispettati e protetti. Le faccio un esempio: sono andato al Municipio di competenza per chiedere un documento di identità, mi hanno detto di ripassare prima di Natale perché il personale è scarso e quello che c’è è poco pratico dell’uso delle nuove macchine che rilasciano i documenti elettronici. Gli ho detto che uno dei miei cinghialini, particolarmente esperto in queste diavolerie come tutti i ragazzi del mondo, avrebbe potuto dar loro una mano. Mi hanno risposto che non si può, per legge, sfruttare il lavoro minorile e che io per questo potrei essere passibile di denuncia. E va bene, aspetteremo Natale, anche se quello è un periodo pieno di lavoro per noi e trovare il tempo sarà difficile.
Però una richiesta per l’immediato, gentile ed esimia Sindaca, mi permetto di rivolgerla. Abbiamo sentito parlare, noi cinghiali di Spinaceto, di questa meraviglia della Scalinata di Trinità dei Monti. Ebbene la nostra presenza potrebbe essere molto utile in quella meraviglia come distruggitori di rifiuti (lo sa che distruggiamo anche la plastica ritenuta eterna?) sempre in movimento, che non si siedono mai, anche perché ce lo impedisce la nostra struttura fisica. Che dice osiamo? Oso! La ringrazio della sua gentilezza e le invio un rispettoso saluto. Sono il suo rispettossissimo servitore e aspirante cittadino romano Grunf, capo branco dei cinghiali stanziali di Spinaceto .