Virginia Raggi rimuove la scritta Casapound, ma il M5s ha votato contro lo sgombero

La vittoria di Pirro della sindaca di Roma: rimossa la scritta ma due giorni fa il M5s ha votato contro l'ordine del giorno sullo sgombero di Casapound

La scritta di Casapound rimossa

La scritta di Casapound rimossa

globalist 7 agosto 2019
Lo scorso 25 luglio la sindaca di Roma Virginia Raggi si era recata davanti al palazzo occupato dal 2003 da Casapound in Via Napoleone III per notificare una diffida che ordinava la rimozione della scritta sul palazzo. Il 6 agosto, martedì, alcuni attivisti hanno rimosso la scritta e Virginia Raggi, in un tweet, ha detto che "è solo l'inizio: ora va sgomberato l'immobile che deve essere restituito alle famiglie che ne hanno davvero diritto". Alcuni esponenti di Casapound hanno però dichiarato che la scritta ricomparirà a breve. 
Sono in molti a indicare nella rimozione della scritta Casapound un simbolo dell'impotenza del Comune davanti all'occupazione da parte dei fascisti del terzo millennio: infatti, il palazzo non è proprietà del Comune di Roma e lo sgombero può essere sgomberato solo su richiesta dall'Agenzia del Demanio. Il comune può limitarsi a piccoli interventi come questo. 
Tra l'altro, proprio nel giorno in cui è stato votato al Senato il decreto sicurezza, il M5s ha votato no in commissione Affari Costituzionali al Senato all'ordine del giorno presentato dal Pd che chiedeva lo sgombero di Casapound.