Blitz dei neofascisti di Azione Frontale contro il Pd a Roma e Fiumicino

Dagli estremisti di destra fuoriusciti di Forza Nuova manifesti con la storia di Bibbiano e per protestare contro il regolamento antifascistra del comune della costa romana

La provocazione dei fascisti di Azione Frontale

La provocazione dei fascisti di Azione Frontale

globalist 7 agosto 2019
I soliti fascisti impuniti che ora sentono il vento reazionario a favore: dopo il blitz di luglio al Nazareno e altre azioni in giro per la città, nella notte i militanti della formazione neofascista 'Azione Frontale', formata da un gruppo di fuoriusciti da Forza Nuova e radicata a Roma Est, hanno affisso decine di manifesti a Roma e a Fiumicino con la scritta "contro i mostri di Bibbiano combattiamo per la verità". 
Il blitz, avviato in contemporanea, a Fiumicino ha colpito due circoli dem. I neofascisti hanno affisso i manifesti agli ingressi delle sezioni in via della Scafa e via Famoso. E hanno esposto uno striscione di fronte al palazzo del Comune. "Ma quanta paura vi fa ancora  fascismo?", recita la scritta.
Perché? Perché il comune ha approvato una mozione nella quale si afferma che suolo pubblico o altreo per iniziativa sarà concesso solo a persone, gruppi e associazioni che rifiutano il  fascismo.
A Roma i neofascisti sono entrati in azione invece lungo le strade del Casilino, a San Giovanni, in viale Libia, a  piazza Vescovio, al Tuscolano in via Lucio Sestio e via Ciamarra. Hanno incollato abusivamente centinaia di manifesti.
"Il nostro è un altro forte segnale per far capire a lor signori che il popolo non dimentica e non abbassa la guardia - prosegue Moroni - in nome di quei poveri bambini e per le loro famiglie deve essere fatta giustizia. Speriamo una volta tanto che il nostro paese metta da parte i compromessi politici in nome della verità. E non ci piacciono neppure i balletti politici e le speculazioni della Lega e degli altri partiti di centrodestra". 
"Per la cronaca - conclude Moroni - ancora stiamo attendendo le parole di solidarietà da parte del Pd verso i bambini coinvolti in questo scandalo".