Carabiniere ucciso, Elder ritratta: "Io vittima dell'aggressione di Rega"

Il ragazzo accusato dell'omicidio non ha confermato l'uccisione al gip: "avevo paura di essere strangolato, non sapevo fosse un carabiniere"

Finnegan Lee Elder e Mario Cerciello Rega

Finnegan Lee Elder e Mario Cerciello Rega

globalist 4 agosto 2019
Gli avvocati italiani di Finnegan Lee Elder, uno dei due turisti americani accusato di aver ucciso il carabiniere Mario Cerciello Rega, hanno riferito: "Elder ci ha detto che aveva paura di essere strangolato e di essere oggetto di un'aggressione da parte di Cerciello quella notte. Non sapeva che fosse un carabiniere".
Tra l'altro, Elder non ha ribadito la sua confessione al gip. "Stiamo conducendo una serie di accertamenti - ha aggiunto il difensore di Elder - per stabilire con esattezza la dinamica di quanto è accaduto quella notte sul luogo dell'omicidio e non è escluso che, aldilà delle persone direttamente coinvolte, possano esserci dei testimoni che possano aiutare a chiarire la vicenda".
"Ci auguriamo che la Procura riesca ad acquisire tutte le immagini della videosorveglianza in strada, affinché venga fatta piena luce sul caso", ha sottolineato l'avvocato.
La famiglia del giovane americano ha poi fatto sapere da San Francisco, tramite un loro legale, di auspicare che "la verità venga fuori e nostro figlio torni presto a casa". "Abbiamo l'impressione che l'opinione pubblica abbia avuto un resoconto incompleto della verità degli eventi", ha letto l'avvocato Craig Peters.