Salvini specula sui morti di Corinaldo e si appropria di un'indagine che non è sua

Capitan Nutella usa l'abbiamo, quando l'inchiesta è stata della magistratura. E i carabinieri non dipendono nemmeno da lui

La discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo

La discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo

globalist 3 agosto 2019

Come dire: uno che fa propaganda sui morti di Corinaldo e si intesta il merito di indagini che non ha fatto e dell’operato della polizia giudiziaria che, come dovrebbe essere noto, risponde alla magistratura.



Tra l'altro i carabinieri dipendono dal ministero della Difesa e funzionalmente al Viminale solo riguardo l'ordine pubblico e non altro.


Così Matteo Salvini ha commentato i sette arresti per omicidio preterintenzionale per la strage nella discoteca di Corinaldo nel dicembre scorso.
"Grazie ai carabinieri e agli inquirenti: avevamo promesso indagini serie e rigorose per prendere i responsabili di quella tragedia e ora c'è un segnale importante. Nessun arresto restituirà le vittime ai propri cari, purtroppo, ma è nostro dovere individuare i colpevoli e punirli come meritano. Speriamo che la Giustizia preveda galera certa per tutti, senza sconti o attenuanti".
Quanto al resto, premesso che quando a finire sotto inchiesta ci va uno dei numerosi esponenti leghisti Capitan Nutella fa il garantista, quando al contrario gli conviene il caporione di estrema destra salta tutti i passaggi e si trasforma in giudice unico e inappellabile chiedendo condanne esemplari.
In realtà in un paese democratico esiste la giustizia, esiste un codice penale e un codice dei procedura penale che regola condanne (e assoluzione) e processi.
L’unica cosa che un politico dovrebbe augurarsi è un processo rapido. Stop.
Il resto spetta alla magistratura.
Basta con il fascio-populismo giudiziario.