Le scomode verità di Patronaggio: "I migranti perferiscono uccidersi che tornare in Libia"

Il Procuratore capo di Agrigento ha parlato durante l'audizione a porte chiuse davanti alla Commissione antimafia all'Assemblea regionale siciliana.

Patronaggio

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globalist 30 luglio 2019

Una verità scomoda che i razzisti e xenofobi nostrani cercano di occultare o confutare con menzogne.
Molti migranti, quando vengono recuperati dalla Guardia costiera libica "preferiscono ammazzarsi piuttosto che essere riportati in Libia". Lo ha detto il Procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, come si apprende, durante l'audizione -a porte chiuse- davanti alla Commissione antimafia all'Ars.


Il magistrato, che coordina le inchieste sugli sbarchi a Lampedusa e nell'agrigentino, ha quindi raccontato alla Commissione presieduta da Claudio Fava, le storie drammatiche di alcune famiglie sbarcate in Italia.


I porti in Libia non sono sicuri


I porti della Libia non sono sicuri". Lo ha detto il Procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio durante l'audizione davanti alla Commissione regionale antimafia all'Ars dove è stato sentito dopo le minacce ricevute.
L'audizione si è tenuta a porte chiuse. "Il porto sicuro non è solo quello dove si mette in salvo la vita umana ma anche quello che assicura i fondamentali diritti umani e della persona", ha detto ancora il magistrato.