Chi serve lo Stato serve lo Stato e non il potente di turno

In un paese democratico e serio le leggi e le regole sono uguali per tutte. Il 'tengo famiglia' e la carriera prima di tutto appartengono agli Stati da operetta. Ora anche basta

Salvini sulla moto d'acqua della polizia

Salvini sulla moto d'acqua della polizia

globalist 30 luglio 2019

Quando la pezza è peggiore del buco. Mentre oltre centro migranti sono rinchiusi da giorni su Nave Gregoretti con un solo bagno, mentre i bambini sfrattati finiscono in mezzo ala strada e vengono sradicati da scuola e amicizie. Tanto sono poveri, figli di immigrati, Capitan Nutella fa una mezza ammenda: “Mio figlio sulla moto d'acqua della Polizia - dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini - è un errore mio da papà, nessuna responsabilità va data ai poliziotti, che anzi ringrazio perché ogni giorno rischiano la vita per il nostro Paese". 

Il problema è un altro. Quel ragazzo non poteva salire su una moto d’acqua della polizia. Punto e basta.
I poliziotti non avrebbero dovuto consentirlo. Le regole o valgono per tutti o non valgono per nessuno.
Ma soprattutto, in un paese democratico - in attesa di diventare la Turchia di Erdogan - i servitori dello Stato servono lo Stato e non il potente di turno. 
Quindi gli agenti avrebbero dovuto impedire che un ragazzino salisse abusivamente su un mezzo della polizia. Invece hanno scelto di cercare di impedire che un bravo giornalista facesse il suo lavoro e cercato di impedire che si documentasse quello che potremmo definire un abuso.
La privacy su una moto d’acqua? A chi la raccontano?
Se siamo ancora uno stato democratico e se al potere allora non esistono privilegi, non esistono leggi applicate o ignorate a seconda della persona e non esistono regole rispetto alle quali si svicola.
Senza accusare nessuno (eventuali rilievi saranno rilevati dal questore di Ravenna in questo caso specifico) ma parlando in generale è l’ora di dire basta a servitori dello Stato, in divisa o senza divisa, timorosi con il potente di turno, perché la carriera, la famiglia, mica mi possono mettere contro…
Sappiamo che questo cattivo costume esiste, senza che ipocritamente ci giriamo dall’altra parte.


Non tutti, ovviamente. Ma esiste.
Del resto, per tornare alla cronaca recente, c’è da chiedersi in quanti abbiano contestato a Salvini l’uso abusato di divise e insegne delle forze di polizia (reato depenalizzato ma per il quale si deve essere multati) negli stessi giorni in cui un innamorato che voleva far credere alla sua bella che facessi il poliziotto è stato fermato e denunciato dai carabinieri-
E per tornare alla cronaca passata c’è da ricordare la famosa telefonata del presidente del Consiglio Berlusconi dopo il fermo di Ruby che chiedeva spiegazioni.



I ‘contorcimenti’ dei vari funzionari sono diventati famosi. Avesse telefonato Mario Rossi per informarsi del fermo di un estraneo (Ruby mica era parente di Berlusconi…) cosa pensate gli sarebbe stato risposto?



Chi serve lo Stato serve lo Stato e basta. Chi serve i potenti al massimo è un cameriere. E i camerieri hanno i guanti bianchi e non la divisa.