"Verità per Bibbiano": la Lega impone lo striscione sul balcone della regione Piemonte

L'assessore leghista alla sicurezza cerca di raccontarla a nome suo: "Non puntiamo il dito contro nessuno, ma non si può abbassare la guardia quando si tratta di bambini"

Lo striscione su Bibbiano alla regione Piemonte

Lo striscione su Bibbiano alla regione Piemonte

globalist 25 luglio 2019
In un caso (quello di Regeni) parliamo di un ragazzo assassinato dopo essere stato torturato mentre un regime, quello egiziano, da anni in maniera sfacciata depista e nasconde la verità.
Nel secondo caso parliamo di un’inchiesta che la magistratura sta portando avanti secondo tutti i crismi e che ha già portato ad alcuni arresti.
Ma anche Toninelli ha capito che mentre su Regeni non ci si può speculare politicamente e chiedere la verità per un italiano morto in quella maniera può solo procurare un danno ai nostri affari con l’Egitto, l’aver artatamente fatto passare l’idea che Bibbiano sia colpa del Pd, più in generale della sinistra e anche dei gay è un piatto ghiotto nel quale nascondere il Russiagate, i fallimenti del governo, l’isolamento internazionale dell’Italia e le vicende Siri-Arata.
Così uno striscione con la scritta "verità per Bibbiano" è stato appeso sulla facciata del Palazzo che ospita la Regione Piemonte a Torino. A srotolarlo l'assessore alla sicurezza Fabrizio Ricca dalle Lega. Lo striscione è stato appeso accanto a quello che ormai da due anni chiede "verità per Giulio Regeni" che era stato posizionato dalla precedente amministrazione di centrosinistra guidata da Sergio Chiamparino. "Non abbassiamo la guardia" è il senso dell'operazione voluta dall'amministrazione di centrodestra. "Mettiamo sul palazzo istituzionale questo striscione perché se le accuse fossero confermate, ci troveremmo di fronte a una cosa gravissima. Non puntiamo il dito contro nessuno, ma non si può abbassare la guardia quando si tratta di bambini. Vogliamo dirlo pubblicamente e lo facciamo sulla facciata del palazzo". 
"La terribile storia che sembra essere avvenuta a Bibbiano sta comprensibilmente sconvolgendo l’opinione pubblica. Se le accuse mosse dai pubblici ministeri, accuse in cui si parla di bambini tolti alle famiglie e dati in adozione dopo aver inventato abusi e maltrattamenti da loro mai subiti, dovessero essere provate ci troveremmo davanti a un caso gravissimo che rappresenta un vero e proprio buco nero di etica pubblica e umana", commentano gli assessori regionali alla Sicurezza, Fabrizio Ricca, e ai Bambini, Chiara Caucino. E spiegano: "E’ per dare un chiaro segnale di vicinanza alle famiglie coinvolte da questa storia che da oggi sulla facciata della Regione Piemonte è appeso uno striscione in cui si chiede verità per Bibbiano. Una richiesta di trasparenza, un invito a indagare a fondo e ad accertare tutte le responsabilità ma anche un monito per le istituzioni stesse, compresa la nostra, nel perseguire sempre politiche e prassi che favoriscano i bambini e non li mettano mai in pericolo. La facciata della Regione, da oggi, diventi un invito a fare luce".
Le opposizioni polemizzano. Sul caso dello striscione sarà l'intera coalizione di centrosinistra a chiedere comunicazioni in Consiglio regionale al presidente Cirio: "La Lega si rassereni, noi vogliamo la verità su tutti i casi sui quali indaga la magistratura a cui va, ancora una volta, tutto il nostro apprezzamento. Ma non cederemo mai sul rispetto delle regole e sulla difesa delle Istituzioni che non possono in alcun caso essere oggetto di strumentalizzazioni di natura politica", dichiarano i capigruppo di minoranza di Pd, Liberi uguali verdi, Lista Monviso e Moderati in Consiglio regionale.