Un giorno senza reggiseno: la solidarietà delle donne contro gli attacchi sessisti a Carola Rackete

La singolare manifestazione è stata lanciata da due ragazze di Torino: "Rivendichiamo il diritto delle donne a vestirsi come vogliono senza essere demonizzate"

Carola Rackete
Carola Rackete
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24 Luglio 2019 - 09.33


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Tutte con Carola Rackete senza reggiseno. La singolare manifestazione, indetta da due ragazze di Torino, è stata lanciata per dimostrare solidarietà alla capitana. Sabato 27 luglio le due promotrici, Nicoletta Nobile e Giulia Trivero, invitano tutte le donne a uscire di casa senza il capo intimo per rivendicare il diritto delle donne di vestirsi come vogliono. E senza reggiseno ad andare in negozio, al parco, in ufficio.
Carola era finita nel mirino infatti anche per essere andata in Procura senza reggiseno. E le due ragazze hanno preso spunto da questo dettaglio per lanciare la loro provocazione. “La protesta nasce con ironia ma l’obiettivo non è poi così leggero – dicono a Repubblica le due ideatrici della giornata -. Scandalizzandoci per la capitana senza reggiseno si punta a distrarre l’attenzione dai veri contenuti, demonizzando al tempo stesso il corpo femminile”. E aggiungono: “Quando abbiamo letto delle polemiche sul caso siamo rimaste sconvolte e così abbiamo deciso di muoverci. Volevamo fare una protesta che non fosse nulla di violento e così abbiamo scelto la modalità di non indossare il reggiseno. Una scelta che ogni donna può fare senza scandalo né volgarità”.
L’evento è stato pubblicizzato via social e c’è anche stato chi ha proposto una versione maschile, come quella di andare in giro con il reggiseno. “Qualsiasi iniziativa non violenta che ci supporti è ben accetta”, dicono la Nobile e la Trivero. La manifestazione è stata lanciata a Torino perché torinesi sono le due promotrici, che però allargano idealmente l’invito al mondo intero. “Chiunque può aderire. Basta non mettersi il reggiseno”.

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