L'ipotesi della Procura: Savoini al Metropol come uomo della Lega

L'indagine è guidata dal procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale con i pm Gaetano Ruta e Armando Spataro.

Salvini e Savoini

Salvini e Savoini

globalist 24 luglio 2019

Fantasie? La procura di Milano - al momento - non la pensa così. E Le indagini dei pm milanesi che indagano sui presunti fondi russi alla Lega si concentrano su Gianluca Savoini, l'ex portavoce del vicepremier Matteo Salvini è sotto la lente degli inquirenti non come presidente dell'associazione Lombardia-Russia, "ma come uomo del Carroccio". 
E in questa veste che viene letta la sua presenza all'hotel Metropol di Mosca dove avviene, il 18 ottobre scorso, l'incontro tra funzionari russi e tre italiani al centro dell'indagine guidata dal procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale e dai pm Gaetano Ruta e Armando Spataro. Una lettura che in qual modo spiegherebbe l'assenza di sequestri nella sede dell'associazione.


Savoini, indagato per corruzione internazionale, non ha chiarito agli inquirenti quale fosse il suo ruolo, dunque se avesse un mandato del partito oppure fosse a quel tavolo a titolo personale per trattare un affare milionario legato all'acquisto di petrolio.
Quello che appare certo è che Savoini, che si è avvalso della facoltà di non rispondere ai magistrati, non riveste e non ha rivestito incarichi formali eppure risulta presente con il vicepremier Salvini in una missione ufficiale a Mosca.