Calenda ironizza sulle bizzarrie europee di Di Maio: "Ma uno può essere così fesso?"

Giggino aveva detto di volere un commissario alla concorrenza per fermare procedure di infrazione contro l'Italia. E l'europarlamentare: "Neuroni allo sbando"

Calenda

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globalist 21 luglio 2019
Diciamo la verità: questi sono arrivati al governo dal fiume con la piena, perché si sono fatti trovare nel posto giusto mentre il paese era attraversato da uno tsunami di rancore.
Ma la loro incapacità e la loro ignoranza istituzionale e politica fa spavento.
Così l'europarlamentare del Pd Carlo Calenda ha ironizzato sul vicepremier Luigi DI Maio che ha detto di volere il commissario alla concorrenza anche perché consentirebbe di fermare alcune procedure di infrazione a carico dell'Italia. Calenda ha attaccato: "Ma uno può essere così fesso da chiedere apertamente il portafoglio sulla concorrenza per "fermare le procedure sull'Italia". Al di là di ogni considerazione di merito. Luigi Di Maio, ti sembra un modo intelligente per ottenere quel posto? Boh. Neuroni allo sbando", aggiunge Calenda.
Tra l’altro quale concezione della Commissione Ue? Un governo europeo o un’accolita di personaggi che devono gestire gli interessi egoistici di qualche partito o movimento nazionale?