Borrelli, le sgradevoli parole dell'editorialista di Libero: "Tentò un golpe ma non gli riuscì"

Filippo Facci dà una personalissima interpretazione di Mani Pulite: "Invase clamorosamente la sfera della politica"

Francesco Saverio Borrelli

Francesco Saverio Borrelli

globalist 20 luglio 2019

Parole sgradevoli anche se indorate dal riconoscimento alla persona. Ma la sostanza è la stessa: tentare ancora a distanza di anni di delegittimare Mani Pulite dimenticando l’enorme sistema correttivo che legava politica e imprendoria e l’esistenza di comitati d’affari attraverso i quali truccare gli appalti e far salire i costi

Così Filippo Facci, editorialistia di Libero, ha ricordato con espressioni sgradevoli Francesco Saverio Borrelli: “E' morto uno dei personaggi più particolari e grandiosi che il nostro paese abbia mai avuto. Una massima espressione della cultura e della signorilità giuridica e civile partenopea e probabilmente il più fine parlatore che io abbia avuto l'opportunità di ascoltare”. Per poi aggiungere: ”tentò un golpe e non gli riuscì, meglio lui di un altro".
"Il suo lignaggio - racconta Facci ricordando la lunga conoscenza con Borrelli - lo elevava di innumerevoli spanne al di sopra del cosiddetto pool Mani Pulite, che ebbe occasione di comandare con modus inevitabilmente dittatoriale, spesso trasformando in genialità del male l'elasticità molto italiana della nostra giurisprudenza e invadendo clamorosamente la sfera della politica, come lui stesso ebbe ad ammettere a bocce ferme".



Che dire? Gli storici un giorno racconteranno altro. Ossia l’esistenza di un cancro della corruzione che qualcuno cercò di estirpare.