Carola Rackete: "Salvini cancelli le sue menzogne sui social contro di me"

La capitana della Sea Watch torna a parlare con la Bild: "Il collasso del sistema climatico porterà a rifugiati dei cambiamenti climatici, che ovviamente dobbiamo assorbire"

Carola Rackete

Carola Rackete

globalist 15 luglio 2019

È tornata a parlare e ancora una volta ha difeso le sue azioni e si è difesa dalle diffamazioni.
“Io penso che non sia possibile sopportare tutto. Salvini ha diffuso falsità io voglio che le sue menzogne siano cancellate da Facebook e Twitter. E che un giudice gli ordini: non farlo più".
Lo ha detto Carola Rackete, comandante della Seawatch, spiegando in una intervista alla Bild le ragioni della causa che ha intentato nei confronti del ministro dell'Interno italiano.
Nella stessa intervista la capitana della nave Sea Watch, ha chiesto all'Europa di accogliere tutti i migranti che si trovano attualmente nei centri per profughi o in mano ai contrabbandieri in Libia.
"Ci sono mezzo milione di persone nelle mani dei contrabbandieri o nei campi profughi della Libia. Dobbiamo farli uscire" dal Paese, ha detto Carola, sottolineando la necessità che debbano essere ''immediatamente aiutati per avere un passaggio sicuro verso l'Europa''.


La comandante della Sea watch ha poi definito "in parte assurdo" il dibattito sui numeri di rifugiati in Europa. "Il numero di persone che abbiamo preso è ancora basso rispetto a quelle accolte in Libano, Giordania o in altri paesi africani", ha detto.
Alla Bild, Carola ha quindi detto che la Germania e altri stati europei hanno "una responsabilità storica per la situazione attuale in Africa'' facendo riferimento alla ''era coloniale". "I rapporti di potere di oggi sono stati determinati dall'Europa", ha affermato Carola, parlando di ''responsabilità storica di accettare i rifugiati che non possano più vivere nei loro Paesi".
Oltre a parlare di ''equilibri di potere'', Carola ha fatto riferimento anche ai cambiamenti climatici come causa di una nuova e futura ondata migratoria. ''Il collasso del sistema climatico porterà a rifugiati dei cambiamenti climatici, che ovviamente dobbiamo assorbire - ha detto -. In alcuni Paesi africani la fornitura di alimenti di base è stata distrutta dai paesi industrializzati in Europa. Arriveremo a un punto in cui vi sarà una migrazione forzata da circostanze esterne come il clima. E non avremo scelta, non possiamo semplicemente dire che non vogliamo le persone ".