“Savoini non c’entra nulla”: un video fa crollare le già deboli difese della Lega

La linea di difesa della Lega è che Savoini non faceva parte della "delegazione ufficiale". Peccato che stava sul palco accanto Salvini.

Savoini

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globalist 12 luglio 2019

È veramente incredibile che la Lega continui a negare l’evidenza: questa mattina la portavoce di Salvini, Iva Garibaldi, aveva dichiarato che “Gianluca Savoini non ha nulla a che fare con la Lega - insieme alla società di cui è presidente, Lombardia Russia, che però caso vuole che abbia la sede centrale nello stesso palazzo del quartier generale della Lega Nord - né era presente in nessuno dei viaggi a Mosca intrapresi dal Ministro, quindi compreso quello del 17-18 ottobre 2018.


Peccato che esistano delle prove fotografiche che mostrano Savoini e Salvini abbracciati a Mosca e infatti  Garibaldi si affretta a specificare: “non faceva parte di nessuna delegazione ufficiale" il che è una meravigliosa scusa di comodo: dicendo infatti che non faceva parte della delegazione ufficiale, fondamentalmente la Lega giustifica la presenza di Savoini a quei tavoli e in quel viaggio, lavandosene però le mani. Segue infatti anche Salvini a ruota, che sostiene che “non ho idea di cosa ci facesse lì. Ci sono le foto? Io incontro ogni giorno centinaia di persone”.


Bene. Peccato che, se davvero Savoini non faceva parte della delegazione ufficiale e se davvero Salvini non sapeva cosa ci facesse lì, sono due le cose che deve spiegare: la prima è per quale motivo Savoini era presente a praticamente ogni incontro coinvolgesse la Russia, oltre a una grande quantità di altri viaggi compiuti dal Ministro sin dal 2014. In realtà Salvini ha spiegato che Savoini non era stato “ufficialmente invitato” a nessuno degli eventi di cui si ha prova fotografica, perché effettivamente una cena con Vladimir Putin alla presenza elle più alte cariche dello Stato è un evento in cui ci si può imbucare facilmente.


Seconda domanda: se davvero Savoini “non si sapeva perché fosse lì”, per quale motivo in un video di una conferenza stampa tenutasi a Mosca lo scorso ottobre proprio nei giorni in cui Salvini - e Savoini - si trovavano lì, la giornalista sente il bisogno di “ringraziare Gianluca Savoini che ha permesso questo incontro”?.


La Lega sta cercando di svicolare in tutti i modi, ma ogni prova, ogni circostanza punta in una sola direzione: e il punto è che non ci sarebbe nemmeno bisogno di negare, perché se davvero non è avvenuta nessuna transazione, se davvero la Russia non ha dato “un rublo o un dollaro” alla Lega, allora perché si sta facendo di tutto per sminuire la presenza di Savoini a Mosca, quando è evidente che in realtà era lì per motivi precisi?