Magi: "mentre il mare restituisce cadaveri il Governo insiste nell'attaccare le Ong"

Il Governo continua a parlare di 'evidenze' di legami tra scafisti e Ong, ma gli unici legami dimostrati sono quelli tra trafficanti e Guardia Costiera Libica

I cadaveri sulla spiaggia della Tunisia

I cadaveri sulla spiaggia della Tunisia

globalist 12 luglio 2019
Tutte le inchieste giudiziarie hanno finora smentito qualsiasi connessione tra i trafficanti di esseri uani e le Ong. Eppure, in commissione Affari Costituzionali, il sottosegretario Molteni tornava a parlare di 'evidenze' di queste connessioni, come fa notare il deputato di +Europa Riccardo Magi che aggiunge che ciò avveniva "mentre il mare restituiva i corpi delle vittime di un naufragio di inizio luglio al largo delle coste della Tunisia".
"I soli legami dimostrati" continua Magi, "sono quelli tra gli scafisti e la cosiddetta 'Guardia costiera libica', a cui il nostro Paese solo pochi giorni fa ha rinnovato supporto, annunciando la fornitura di altri mezzi. Le prove di questi legami si trovano nei documenti ufficiali del Consiglio di Sicurezza dell'Onu".
"Oggi infatti -continua Magi- l'Alto commissariato Onu per i rifugiati, insieme all'Oim, chiede che che non siano penalizzate le Ong e invoca l'interruzione di ogni accordo a sostegno della Guardia costiera libica che continua a privare della libertà gli immigrati intercettati in mare e riportati indietro in un paese dove imperversa la guerra civile. Il governo italiano invece continua la sua guerra - una guerra ormai personale di Salvini - contro le Ong con il decreto sicurezza bis".
"L'obiettivo del governo è tutto propagandistico e volto solo a criminalizzare chi salva vite in mare, invece di lavorare per impedire che crimini contro l'umanità continuino a consumarsi in Libia", conclude.