Roma sempre più razzista: due aggressioni in mezz’ora nella periferia della Capitale

Su RomaToday le testimonianze dei due ragazzi, originari del Bangladesh, aggrediti nel quartiere di Centocelle nella notte tra il 25 e il 26 giugno

Razzismo

Razzismo

globalist 11 luglio 2019

Che orrore Roma! Sempre più aggressioni razziste nei confronti di cittadini stranieri.
Come raccontato su RomaToday altre due vittime: Zakaria Mohanned e Jakir Hossan, due giovani originari del Bangladesh, entrambi colpiti a tradimento nel quartiere di Centocelle e finiti in ospedale. Due aggressioni simili, vigliacche: raggiunti all’improvviso alle spalle, poi una bottigliata in faccia e un colpo al volto con un tirapugni di ferro. RomaToday ha raccontato la loro storia.


Zakaria e Jakir sono stati aggrediti mente tornavano a casa, intorno a mezzanotte, da parte di un gruppo di cinque o sei ragazzi, tutti minorenni, secondo il loro racconto. Il primo ad essere pestato è stato Jakir. Mezz’ora dopo, il branco ha colpito di nuovo, aggredendo Kazaria, a poche centinaia di metri di distanza.


“Non mi era mai successa una cosa del genere ed ho vissuto per dieci anni a piazza Vittorio”, racconta Jakir. “Spero che vengano presi perché non voglio che quanto accaduto a me possa ripetersi con un altro immigrato”. Zakaria, racconta, è stato colpito al volo ed è stato costretto a stare nove giorni in ospedale, per essere operato al volto. “La polizia li deve arrestare perché gli stessi ragazzi stanno facendo questo genere di cose da più di tre mesi nella zona. Noi vogliamo vivere tranquilli”.


Per sostenere Jakir e Zakaria è stata organizzata una manifestazione dall’associazione Dhuumcatu in piazzale delle Gardenie, durante la quale sono state esposte le foto dei due ragazzi ricoverati in ospedale con le bende sul volto dopo gli interventi subiti. “La responsabilità penale del fatto è certamente di questi ragazzi – dice il presidente dell’associazione – ma quella sociale e politica è assolutamente di questo governo che continua a creare odio nei confronti dei cittadini immigrati”.