Padre Zanotelli scende in piazza: "restiamo umani e resistiamo contro un decreto criminale"

L'appuntamento è per il 15 luglio a Montecitorio: "contro il cinismo con cui il governo giallo-verde respinge i naufraghi dello sviluppo"

Alex Zanotelli

Alex Zanotelli

globalist 11 luglio 2019
Il missionario pacifista Alex Zanotelli invita tutti in piazza il prossimo 15 luglio alle 16 davanti a Montecitorio per protestare contro il decreto sicurezza bis: "In piazza, gridiamo vita!" è il monito con cui il missionario ha chiamato a protestare contro "un decreto criminale": "Noi ci saremo come 'digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti', che da un anno, ogni primo mercoledì del mese digiuniamo davanti al Parlamento contro le politiche migratorie del governo giallo-verde. Anche quel giorno digiuneremo", spiega.
"È come missionario che lancio questo appello contro il decreto sicurezza bis. Ho vissuto per dodici anni dentro la baraccopoli di Korogocho (Nairobi) e ho sperimentato nel mio corpo l'immensa sofferenza dei baraccati (oggi sono duecento milioni i baraccati nella sola Africa!). Siamo passati dall'apartheid politica a quella economica:l'1% della popolazione mondiale ha tanto quanto il 99%. E' questa una delle ragioni fondamentali per le migrazioni, insieme alle guerre e ai cambiamenti climatici".
Continua Zanotelli: "Per questo, come missionario, denuncio il cinismo con cui il governo giallo-verde respinge i 'naufraghi dello sviluppo'. Non avrei mai pensato che un governo italiano avrebbe potuto regalarci un boccone avvelenato come il decreto sicurezza bis , che il 15 luglio verrà presentato in Parlamento per essere trasformato in legge. Un decreto le cui clausole violano i principi fondamentali della nostra Costituzione, del diritto e dell'etica. E' proprio l'etica ad essere colpita a morte perché questo decreto dichiara reato salvare vite umane in mare".
"Questo decreto sicurezza bis , che sarà discusso e votato in Parlamento, ad iniziare dal 15 luglio, - denuncia ancora padre Zanotelli - è un obbrobrio giuridico e etico che viola i dettami costituzionali ed è uno schiaffo al Vangelo. Sono politiche criminali, afferma giustamente L.Ferrajoli, che provocano ogni giorno decine di migliaia di morti, oltre all'apartheid mondiale di due miliardi di persone. Verrà un giorno in cui questi atti saranno ricordati come crimini e non potremo dire che non sapevamo, perché sappiamo tutto! Trovo vergognoso che i Cinque Stelle si siano allineati e sostengano le posizioni leghiste". 
Da qui il suo appello "a quei parlamentari grillini che non condividono le posizioni razziste e criminali della Lega a disobbedire come hanno fatto la storica attivista del Meet-up di Napoli ,Paola Nugnes e il comandante De Falco. Non si può barare su vite umane, nello specifico vite dei poveri! E' l'ora delle decisioni: se stare dalla parte della vita o della morte. Ma questo vale per ogni cittadino perché è in ballo la nostra democrazia e i suoi valori fondamentali ( uguaglianza, solidarietà…), ma vale anche per ogni cristiano perché è in ballo il cuore del Vangelo".
Zanotelli chiede "a tutte le forze sindacali (Cgil, Cisl, Uil), a tutto l'associazionismo laico, alle reti, ai comitati di resistenza di scendere in piazza. Ma soprattutto mi appello all'associazionismo cattolico (Azione Cattolica, Caritas, Migrantes,Focolarini, Acli, Focsiv…) perché si unisca alle forze laiche per dire no all'imbarbarimento della nostra società. Mi appello ai missionari italiani, che hanno toccato con mano la sofferenza di quest'Africa crocifissa, perché alzino la voce e scendano in piazza contro leggi razziste e disumane. Chiedo soprattutto ai nostri vescovi perché prendano posizione contro questo decreto che nega radicalmente l'etica della compassione e della misericordia e propongano alle Parrocchie giornate di digiuno e di preghiera. Uniamoci, credenti e laici, per difendere quei valori fondamentali negati da questo Decreto che, criminalizzando la solidarietà, disumanizza i migranti e tutti noi. Restiamo umani e resistiamo!".