Trump non può bloccare chi lo critica su twitter: la sentenza dei giudici di Manhattan

La Corte d'appello di Manhattan ha confermato una sentenza di un giudice distrettuale che aveva sostenuto che Trump non poteva escludere dal dialogo social chi non la pensa come lui

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globalist 9 luglio 2019
La corte d'appello di Manhattan ha confermato la sentenza di un giudice distrettuale contro Donald Trump che sosteneva che il presidente non può bloccare chi lo critica su twitter, né impedirgli di essere un suo follower: "Il primo emendamento della costituzione non consente ad un pubblico ufficiale, che utilizza un account sui social media per ogni genere di scopi ufficiali, di escludere persone da un dialogo online aperto perché esprimono vedute divergenti, scrivono unanimemente i tre giudici della Corte. 
Il dipartimento di giustizia aveva definito la prima decisione fondamentalmente un fraintendimento, affermando che Trump usa Twitter nella sua capacità personale per diffondere le sue idee, non per offrire una piattaforma di discussione pubblica. In realtà il presidente utilizza il suo account @RealDonaldTrump, dove ha oltre 60 milioni di seguaci, per promuovere la sua agenda, annunciare politiche e attaccare i suoi nemici.