Mediterranea: "Le multe sono un avvertimento perché nessuno aiuti più i naufraghi"

La denuncia dell'armatore Alessandro Metz: Se passa il messaggio che in mare bisogna voltarsi dall'altra parte potrebbe toccare a tutti noi"

Un migrante in mare

Un migrante in mare

globalist 7 luglio 2019
L'armatore del veliero Alex di Mediterranea Saving Humans ha raccontato che gli è stata notificata una sanzione per aver "soccorso delle persone" e ha commentato: "questo è uno degli aspetti più odiosi del decreto sicurezza, perché ha come obiettivo chiaro quello di mandare un messaggio ai naviganti: se trovate qualuno in mare lasciatelo morire. Non salvatelo. Ed è un messaggio che non serve alle Ong". 
"È ovvio infatti - prosegue l'armatore di Mediterranea - che per chi opera a difesa dei diritti umani e del diritto internazionale, non sarà una multa, per quanto salatissima, a far indietreggiare: se una vita vale qualcosa, è certamente di più di qualsiasi somma di denaro".
"Il messaggio è invece per quelli che in mare ci lavorano, ci vivono, per gli armatori di compagnie di navigazione, per capitani di pescherecci, per la gente di mare - sottolinea Metz - Quella straordinaria gente che ha salvato, in questi anni, decine di migliaia di vite senza riflettori puntati, e solo perché chi va in mare sa cos'è il mare. Sa come ci si comporta in mare, sa che ci si deve aiutare uno con l'altro".
"Vorrei da armatore fare un appello alle associazioni come Confitarma e Assarmatori, alle cooperative di pesca, a coloro che lavorano in mare: bisogna dare un segnale forte contro questa norma, che mette in pericolo tutte le vite in mare, non solo quelle dei migranti. Se passa il messaggio che in mare bisogna voltarsi dall'altra parte - conclude Metz - può toccare a ognuno di noi la prossima volta, di chiedere aiuto e di non essere ascoltati".