Salvini usa una foto con le poliziotte per denigrare le Ong: interrogazione del Pd

Il deputato democratico Micheli: "Sapevano che sarebbero diventate testimonial di un leader di partito?"

Salvini con le poliziotte

Salvini con le poliziotte

globalist 4 luglio 2019

Un ministro che utilizza la sua carica per la sua propaganda senza preservare le Istituzioni, che sono al servizio di tutti gli italiani e non devono essere utilizzate per scopi di parte.
Adesso il Pd ha annunciato una interrogazione parlamentare per l'uso della foto con le poliziotte fatto da Matteo Salvini sui suoi canali social, pubblicata per attaccare la comandante della sea Watch, Carola Rackete.


"Ancora una volta Salvini usa le forze dell'ordine per propaganda personale e politica, ma questa volta l'episodio è davvero inqualificabile", attacca il deputato del Partito democratico Carmelo Miceli.
"Le agenti di polizia che si sono fatte fotografare in maniera del tutto legittima con il ministro sapevano che la loro foto sarebbe poi diventata una card di propaganda politica? - si chiede l'esponente dem - . Sapevano che sarebbero state utilizzate dalla macchina propagandistica della Lega per fare polemica politica? Sapevano che sarebbero diventate testimonial di un leader di partito? In assenza di specifica autorizzazione, potrebbe configurarsi ipotesi di reato. Stiamo predisponendo un'interrogazione parlamentare su questa vergogna".
Ha aggiunto Emanuele Fiano, sempre del Pd: "Ieri la Gip di Agrigento ha ricevuto insulti e minacce di morte. Ci sarà un legame con la campagna d'odio via web di questi giorni? Lei ha l'unica colpa di aver svolto il proprio lavoro con disciplina e onore, e di avere, sembrerebbe, opinione diversa dal potere che è al governo, circa l'applicazione di una legge e l'individuazione di ipotesi di reato. È quello che succede nei sistemi illiberali, quelli che piacciono a Putin e Orban, maestri di Salvini. In questo Paese stanno saltando giorno per giorno la separazione dei poteri, l'interdipendenza del nostro ordinamento da quello internazionale, la difesa dei diritti universali. Noi non ci staremo mai".