Ama lascia interdetti i romani: "L'emergenza rifiuti la risolviamo entro Capodanno"

La fine dell’emergenza rifiuti nelle strade di Roma? “Ci siamo dati come tempi entro la fine dell’anno, entro San Silvestro”. Lo ha detto il neo cda di Ama, Massimo Ranieri, in commissione Trasparenza.

Immagine di repertorio

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globalist 2 luglio 2019
“Abbiamo trovato una situazione di emergenza del servizio, organizzativa e finanziaria perchè la società ha problemi di risorse che devono essere risolti. Questo non vuol dire che non c’è niente che non va bene ma c’è molto che non funziona e dev’essere sistemato”, ha spiegato l’ad Paolo Longoni.

“In questi primi giorni abbiamo approfondito tutto quello che c’è da fare per risolvere l’emergenza del servizio, perché i cittadini e i loro rappresentanti percepiscono il rifiuto per strada come servizio che non funziona - ha continuato l’ad - il rifiuto non viene ritirato perché ci non ci sono le necessarie capienze negli impianti di trattamento o sono inferiori alle necessità quotidiane per due motivi: alcuni impianti abitualmente utilizzati da ama hanno manutenzioni ordinarie in corso e hanno ridotto la capacità di accettazione da tempo preannunciata; il secondo motivo è che la necessità di trattamento tmb è destinata ai rifiuti indifferenziati e la maggior parte del rifiuto, soprattutto nelle situazioni di emergenza, diventa indifferenziato: quanto più se ne raccoglie, più aumenta la necessità di portarlo a tritovagliatura o tmb e i tmb hanno una capienza limitata”.


Longoni ha sottolineato che “se sale la differenziata la filiera del recupero o del ciclo di destinazione riduce la necessità dei tmb ma in una situazione di emergenza, con la raccolta che va fuori controllo, la differenziata non si gestisce e cresce la necessità di gestire l’indifferenziata. Il dramma dell’emergenza è questo”.